Gradito ritorno dei “Serenity”, band austriaca attiva da ormai più di due decadi e dedita a un symphonic metal che vede tra i suoi punti di forza una ricerca meticolosa della melodia nelle sue composizioni. L’entrata in formazione prima di Fabio D’Amore (al Basso) e poi di Marco Pastorino (chitarra e voce, Temperance, Even Flow, ex Secret Sphere) hanno sicuramente dato una sferzata positiva alle composizioni del gruppo. Ed è qui che nasce “Nemesis AD”, un lavoro che possiamo dire risulta tra i migliori (se non il migliore) della loro lunga discografia. La connotazione medioevale dei testi della band è sempre stata una delle loro peculiarità e anche in questo lavoro sviluppano le lyrics nel succitato periodo storico, ispirandosi in parte alle opere e alla vita di Albrecht Dürer (considerato uno dei massimi esponenti della pittura tedesca)
Si parte con l’intro che ricalca le orme degli Angra di “Holy Land”e viene subito sparato uno dei pezzi da cento: “The Fall Of Man”. Roy Khan (ex Kamelot, Conception) in veste di ospite impreziosisce con la sua splendida ugola un brano synphonic metal ben costruito stracolmo di melodie orecchiabili. Ancora meglio la seguente “”Ritter, Tod And Teufel (Knightfall). Brano potente e coinvolgente che colpisce nel segno grazie alle azzeccate orchestrazioni. Orchestrazioni epiche che sono in grado di creare un’atmosfera di grande solennità e maestosità. Sugli scudi la voce di Georg, evocativa e carismatica. “Soldiers Under Cross” rallenta i ritmi ma mette in mostra la grande maestria dei Serenity di creare melodie ad alto respiro mantenendo sempre in primo piano la connotazione epica loro marchio di fabbrica. “Reflections (AD)” è chiaramente ispirata agli Avantasia ma non per questo è un brano da sottovalutare. Il ritornello è straordinario e anche se le assonanze con la band di Tobias Sammet sono preponderanti il tutto risulta interessante e non perde mai coerenza. Specialmente l’alternanza delle voci di Georg e Marco è un valore aggiunto al pezzo. “Sun Of Justice” è un’altra grande cavalcata power dove il refrain ti si incolla immediatamente nel cervello. Bellissima e trascinante. “Nemesis” con il suo incedere riesce a creare atmosfere particolari dove colpiscono malinconia e pathos. La struttura varia durante il suo scorrere (ma questa è una peculiarità delle canzoni di questo album) rendendo sempre interessante ogni ulteriore passaggio. Epica e drammatica “The End Of Babylon”. Suggestiva nel suo sviluppo con le sue orchestrazioni oscure. Una ballad sentita subito bissata con “Crowned By An Angel”. Altro pezzo meraviglioso dove viene sprigionata tutta la maestria dei Serenity nel creare canzoni melodie delicate e suggestive, capaci di puntare direttamente al cuore dell’ascoltatore. “The Sky Is Our Limit” riprende una vena più rock. Una canzone più semplice nella sua struttura ma non meno coinvolgente. Chiude la versione orchestrale di “The Fall Of Man” che non aggiunge né toglie nulla al valore di questo CD.
“Nemesis AD” è un lavoro ricco, vario che non perde mai la sua identità. Partendo dal loro tipico background i Serenity riescono a spaziare con disinvoltura tra symphonic, power e rock non perdendo mai di vista il gusto melodico e impreziosendolo con atmosfere folk o darkeggianti a seconda della storia raccontata. Questo lavoro farà indubbiamente la felicità degli amanti della band e di queste sonorità confermando che i Serenity possono aspirare a diventare una delle band di punta del symphonic metal europeo.
Voto: 8 / 10
Fabrizio Tasso















