Serata all’insegna del power metal in quel di Pisa. Dopo aver passato fin troppo tempo senza vedere uno spettacolo dal vivo, a causa della maledetta pandemia, era imperativo partecipare a questa kermesse. Il Borderline di Pisa si conferma ancora una volta una location perfetta per questo tipo di eventi e il pubblico accorso ne è stato sicuramente contento. Come ben sappiamo la formazione dei Secret Sphere ha subito una importante rivoluzione con il rientro dello storico cantante Roberto Messina al posto del bravissimo Michele Luppi, ed eravamo sinceramente curiosi di rivederlo in scena con i suoi vecchi compagni. Altro punto di interesse era il poter saggiare la bravura di una band come gli Angel Martyr.
Sono proprio quest’ultimi ad aprire le danze con il loro heavy metal molto teutonico. Il power trio dimostra subito di essere in palla. La sezione ritmica monolitica formata da Dario “Destroyer Rostix” Rostani e Niccolò “Nikko” Vanni è un vero e proprio portento, mentre le capacità di Tiziano “Hammerhead” Sbaragli alla voce e chitarra ci convincono sin dalla prima nota. Il tiro è potente, le canzoni sono riproposte con ancora più brio e adrenalina che su disco. Certo il genere non è il più originale che si possa trovare, ma la grande devozione e lo straordinario impegno profuso dai ragazzi in questo live fanno si che tutte le loro composizioni siano estremamente godibili e trascinanti. In più hanno anche un paio di pezzi niente male. Quando “Turn On The Fire” e “Angel Martyr” (estratte dal penultimo cd “Black Book: Chapter One”) concludono il loro show non si può che applaudire la band per l’ottima performance.
Pochi minuti per il cambio palco ed è il turno dei Secret Sphere. La storica band italiana incentra la sua scaletta su un greatest hits della loro ultra ventennale carriera e non poteva esserci scelta migliore. Naturalmente non viene trascurato l’ultimo (e ottimo) “Lifeblood” con ben 4 estratti (“Lifeblood”, Against All The Odds”, “Alive” e “The End Of An Ego”). Il gruppo è decisamente sugli scudi. Andrea Buratto e Marco Lazzarini formano una sezione ritmica devastante, vero e proprio instancabile motore di una macchina perfetta. Gabriele Ciaccia e Aldo Lonobile sono perfetti in ogni passaggio e Roberto Messina dimostra ancora una volta di essere un cantante di razza. Tra i vari pezzi suonati ci sono almeno 3 chicche che non venivano eseguite dal vivo da anni. La stupenda “Welcome To The Circus” (da “Sweet Blood Theory”), “Rain” (da “Scent Of Human Desire” e la cavalcata finale di “Recall Of The Walkyrie” (dal loro cd di debutto) sono una vera goduria per i fan di lunga data del gruppo. Non manca il periodo Luppi con “Lie To Me” ottimamente interpretata da Roberto e i super classici come “Legend”, “Lady Of Silence” e “Mr. Sin”. Ma se dobbiamo scegliere gli highlights punteremmo senza dubbio su “The Scars That You Can See” e “Dance With The Devil” eseguite in maniera divina.
Quando “Recall Of The Valkyrie” chiude lo show il sorriso sulle bocche degli spettatori è la conferma della strepitosa prova dei Secret Sphere. Perfetti, potenti, melodici, sono riusciti a riscaldare la platea in una fredda e piovosa notte autunnale grazie alla loro grandissima bravura. Sperando di rivederli presto sul palco non possiamo che ringraziarli (come gli Angel Martyr) di averci regalato una grandissima serata che per un paio d’ore ci ha fatto dimenticare quello che stiamo passando negli ultimi due anni.
Set List Secret Sphere
1 Lifeblood, 2 Welcome To The Circus, 3 Against All The Odds, 4 Legend, 5 Rain, 6 The End Of An Ego, 7 Lie To Me, 8 Lady Of Silence, 9 Mr. Sin, 10 Alive, 11 The Scars That You Can See, 12 Dance With The Devil, 13 Recall Of The Walkyrie
Fabrizio Tasso


























