Estasiato. Mi viene subito in mente questo vocabolo per dare un giudizio immediato su Naked Voice, questo lavoro di Roberto Quassolo, un cantante davvero bravo, con una voce singolare, possiamo dire anche unica e di qualità. Supportato dall’ottimo Alessandro De Vecchio che ha curato la produzione, l’album giova di un suono molto pulito, moderno e certamente appropriato al prodotto che l’artista ci propone. Disco completamente di cover, sono tutte riproposte in una sorta di voce e piano, tanto proprio da esaltare il timbro di Roberto Quassolo e la sua estenzione vocale, in canzoni prevalentemente rock che conosciamo, tutte supportate dai tasti del buon Del Vecchio che funge da giusta cornice, senza mai andare oltre le righe. Gipsy è un viaggio nella musica degli Uriah Heep, energica e melodica. Fa uno strano effetto sentire Since You’ve Been Gone, brano dei Rainbow più moderni, trasformato in una sorta di ballata avvolgente, nonostante non lo sia. Si passa poi ai Kansas con Carry On Wayward Son, ma è l’amore per Blackmore che viene confermato con i brani dei Deep Purple, Soldier of fortune e King Of Dreams di quel disco straordinario, ma sfortunato che fu Slaves and Masters. Pregevole Easy Lover di Phil Collins, anche spiazzante se vogliamo, c’è tanta varietà, come And Then Goodbye dei Gotthard, Thank You dei Led Zeppelin e tanto altro. Un disco tutto da scoprire, che merita fiducia.
Voto: 7,5/10
Maurizio Mazzarella















