Dopo aver gustato il concerto di ieri del duo Ellefson Soto, ci dirigiamo in direzione dello Slaughter Club per assistere alla calata italiana dei Reckless Love. La band finlandese con il suo sleaze/hair metal ha riscosso nel corso degli anni sempre maggior successo. Forse gli ultimi due dischi (“InVader” del 2016 e l’ultimo “Turborider” di quest’anno) hanno fatto storcere il naso allo zoccolo duro dei loro fan in quanto la deriva verso il Pop è stata notevolmente enfatizzata. Per quanto ci riguarda questo ammorbidimento delle sonorità non è stato poi così tanto male. Certo i loro cavalli di battaglia trasmettono sicuramente qualcosa in più, ma anche i pezzi nuovi (nella loro riproposizione live) assumono quel quid trascinante. Non è un mistero il fatto che i Reckless Love trovino il loro giusto equilibrio quando calcano le assi di un palco e anche questa sera non siamo stati smentiti. In più in apertura troviamo i bravissimi Speed Stroke che tanto ci avevano impressionato al Tom Hell’s Rock Fest 2 (a Mantova). I presupposti per una grande serata ci sono tutti ma andiamo con ordine.
Sono le 19 e 45 e gli Speed Stroke danno inizio alle danze. Sempre spavaldi e con il giusto piglio risultano, come al solito, subito convincenti. Sarà la “ruffianeria” delle loro canzoni o il loro innato spirito capace di coinvolgere immediatamente il pubblico ma dopo pochi istanti la sala è saldamente nelle loro mani. Si rimane impressionati dal groove mostruoso di “The End Of This Flight” e “Scene Of The Crime”, ci si emoziona con “From Scars To Stars” e si salta come matti su “Demon Alchool”. I presenti supportano con calore la loro esibizione e i ragazzi non si risparmiano di certo. Ancora qualche pezzo, come la grandiosa “Soul Punx” e “Believe In Me” chiude il loro set. Che dire? Un’altra grande prestazione di una band che non smette mai di stupire.
Set List: 1. Heartbeat 2. Nothing’s True 3. The End Of This Flight 4. Scene Of The Crime 5. From Scars To Stars 6. Demon Alchool 7. Soul Punx 8. Who Fucked Who 9. Believe In Me
Non mancano che gli headliner. Al loro ingresso sono accolti da un fragoroso benvenuto da parte del folto pubblico. Balza subito all’occhio l’abbigliamento della band con giacche in puro stil Don Johnson (protagonista dell’iconico telefilm Miami Vice). Ed in effetti la sensazione di essere catapultati direttamente negli 80’s è straordinariamente reale. Anche i suoni, pieni e boombastici, amplificano questa sensazione. Olly è il solito istrione capace di soggiogare il pubblico grazie al suo grande carisma. Non da meno Pepe, Jalle e Hessu che insieme a lui formano una macchina pressoché perfetta. Il pubblico risponde alla grande tributando applausi e cori alla band e cantando ogni singola canzone proposta dal quartetto di Kuopio. Ad aumentare il coinvolgimento sono poi le mosse di Olly, con numeri alla David Lee Roth o alla Michael Monroe (giusto per rimanere in Finlandia). La scaletta è incentrata sull’ultimo “Turborider”. Le canzoni estratte assumono molto più valore in quanto le basi sono meno preponderanti che su disco. La chitarra e la sezione ritmica hanno un suono stupendo e le varire “Turborider”, “Outrun”, “Eyes Of A Maniac” e “Kids Of The Arcade” assumono una vesta molto più rock e meno pop. Certo la connotazione Pop è imprescindibile nel loro sound, come le basi. Ma facciamoci una domanda: sarebbe bello lo stesso il concerto senza l’uso di queste? Probabilmente sarebbe molto meno “pieno” e mancherebbe qualcosa. Quindi molto meglio così. In ogni caso i Reckless Love sono musicisti preparati e le basi servono solo ad aggiungere la ciliegina sulla torta. In più Olly regala sempre un’introduzione ad ogni song e non lesina ringraziamenti a 360 gradi. Sembra un attimo e ci si ritrova a cantare a squarciagola “Bark At The Moon” e quando “On The Radio” chiude prima dei bis ci si accorge che è passata più di un’ora. I Cavalli di battaglia poi entusiasmano come di consueto in un delirio collettivo. “Animal Attraction”, la super hit “Night On Fire” e la celeberrima “Hot” mettono la parola fine a questa data dei Reckless Love. Su “Hot” Olly toglie immancabilmente la maglietta e il six pack di qualche anno fa non è più così definito ma questo ce lo f a apprezzare ancora di più (tra l’altro ci sarebbe gente che darebbe il braccio destro per avere il suo fisico attuale). L’ovazione riservata alla band è assordante, segno che il gruppo finlandese ha colpito ancora nel segno. Se poi aggiungiamo che dopo lo show sono scesi dispensando autografi e foto con tutti non si può che stimare ancora di più i Reckless Love, grandi musicisti sul palco e splendide persone sotto. Finisce quindi nel migliore dei modi questa serata ed è tempo di ringraziare lo Slaughter Club per la gentilezza e la grande professionalità, la Bagana per averli portati e aver organizzato il tutto, gli Speed Stroke per la grande prestazione e infine, ancora una volta Olly e compagni. Quando tornerete saremo ancora sotto il palco a cantare le vostre canzoni.
Set List 1. Turborider 2. Outrun 3. Monster 4. Back To Paradise 5. Bark To The Moon 6. Kids Of The Arcade 7. Prelude (Flight Of The Cobra) 8. Like A Cobra 9. Edge Of Our Dreams 10. Eyes Of A Maniac 11. Prodigal Sons 12. Badass 13. On THe Radio Bis: 14. Animal Attraction 15. Night On Fire 16. Hot





























