Determinati a mantenere un sound di puro Thrash come “mamma l’ha fatto”, i Reapter annunciano il ritorno in questo primo profilo di 2022, con un lavoro genuino, sano e dirompente intitolato semplicemente “Blasted”.
I capitolini sono in giro da anni e arrivano al traguardo della terza fatica discografica sempre la Buil2Kill Records. Registrato da Giuseppe Orlando e mixato negli inglesi AntFarm Studios, “Blasted” è uscito lo scorso 21 gennaio e ci porta verso tematiche semplici, legate alla vita normale di tutti noi e con la quale i Reapter vogliono trasmettere un messaggio positivo.
La bomba di apertura che va ad aprire le danze è un pezzo Thrash senza fronzoli che mischia la tradizione classica del genere con quella più moderna. “No Backwards Step” trascina l’ascoltatore in un vortice sonoro fatto di ritmiche veloci e riff micidiali. “Cold War” e “Riot” continuano il percorso di distruzione sonora senza compromessi attraverso ritmiche studiate e mai banali.
La particolarità della band è quella di proporre sonorità Thrash ma con influenze Prog e ciò si sente nel lavoro delle ritmica che non in molti casi non è lineare, ciò va a rendere nel complesso i pezzi interessanti e mai monotoni che rimangono in testa anche dopo il primo ascolto. La componente Prog in “Blasted” va detto, è poco presente rispetto al passato (vedi “Cymatics, 2016) e la band romana ha virato totalmente su sonorità Thrash più estreme.
“Blasted” parte, procede e finisce in un bagno di sangue da cu non se ne esce più. Un lavoro che fa rimanere impietriti dalla sua potenza e bellezza. Un disco prodotto bene (registrato che possiede brani ben strutturati, intelligenti i quali mischiano la brutalità del Thrash Metal con approcci più ragionati e calcolati.
I Reapter ci portano nel loro personale inferno sonoro a tributare un certo modo di fare Metal che non risulta mai fuori posto.
Voto: 8/10
Sonia Giomarelli















