Fortunatamente nel 2021 ci sono band capaci di realizzare, volutamente album di metal estremo con un basso budget, riportandoci ai fasti di un tempo, quando non si guardava molto all’aspetto economico della musica. I finlandesi Panssarituho hanno fatto di questa cosa il loro personale credo filosofico e musicale. Attivi dal 2019, dopo due demo, hanno realizzato un debutto di tutto rispetto, Loputon Teurastus. All’interno di questo loro primo album si può trovare del sano e puro death metal fatto con il così detto “low budget”. Brutalità, velocità e pesantezza sono i tre punti cardini di brani spacca ossa come la prima Tuleen Kastetut, che mostra da subito l’intento della band. Mentre la seconda e veloce Mina Olen Kuolema chiama direttamente in causa, gli Slayer più pesanti e violenti, la band riesce a mettere un grande colpo da maestro con la terza e dannatamente marcia title track Loputon Teurastus, brano che sembra uscita direttamente dai seminali album Ten Commandments e Retribution degli americani Malevolent Creation. Questa band in ogni singola traccia contenuta all’interno di Loputon Teurastarus, riversa tutta la malvagità e la potenza primordiale che il death metal sa dare, soprattutto quando è concepito con un certo tipo di sound graffiante, sporco e maledetto, proprio come quello che ci è proposto da questo inquietante trio nordico. I Ventisei minuti di durata fanno di questi otto brani un vero e proprio gioiello di puro death metal, che non stanca ma riesce a spezzare il collo in mille pezzi. Questo grazie ai riffs taglienti e lancinanti nonché di una pesantezza allucinante delle chitarre, che miscelata a una sezione ritmica da infarto dona come risultato ciò che tutti più fervidi seguaci del death metal puro cercano. Nessuna innovazione, nessun compromesso nel modo più assoluto, questo lavoro vale tanto così com’è.
Voto: 8/10
Sandro Lo Castro
















