E rieccoli i sofisticati terroristi sonori noti con il nome di Ottone Pesante. A due anni dall’EP “…And The Black Bells Rang”, nella follia (e genialità) pura che li contraddistingue ormai fin dalla prima uscita discografica, i fautori del Metal fiatistico ci dispensano sul nuovo album “Scrolls Of War” una quarantina di minuti abbondanti di creatività pura e di libertà espressiva a livelli mai toccati prima da chicchessia. Il trombone di Francesco Bucci e la tromba di Paolo Raineri, sempre accompagnati dalla batteria di Beppe Mondini, ci prendono per mano per condurci in scenari di guerra. I fiati sono distorti elettronicamente, ed ascoltando certi “riff” di trombone ritmico vi meraviglierete di quanto fiato ed allenamento sia necessario per codeste partiture. L’impianto compositivo ed esecutivo è quanto di più eclettico si possa pensare, tra intelaiature indubbiamente Metalliche, ritmi tra il Prog e la Fusion, sino a toccare addirittura il Djent più intransigente. Ma la vera apoteosi del disco è quella composizione di circa 10 minuti titolata “Men Kill, Children Die” che ci conduce verso autentici scenari, come dicevo all’inizio, guerrafondai. I nostri non risparmiano nessuno, e se il ritmo si mostra minacciosamente Doomy, gli impasti fiatistici eclettici ed in parte dissonanti materializzano scenari desolanti di morte e desolazione, non disdegnando a sprazzi un certo gusto “soundtrack score”, pur sempre filtrato sotto l’ottica personalissima dei nostri ormai eroici terroristi sonori. Le tracce, oltretutto, sono estremamente variegate e questo, magicamente, viene tutto elaborato in modo da non far perdere il filo sonoro-narrativo all’ascoltatore più attento. Niente da eccepire, quindi: “Scrolls Of War” è un album superlativo, forse difficile per taluni, ma di sicuro interesse per chi vuol giungere alle ultime frontiere conosciute della creatività musicale. Metal e non.
Voto: 9,5/10
Alessio Secondini Morelli















