Supergruppo! Il chitarrista Luca Federici, insieme con il suo papà bassista Alfredo Federici, ingaggiano Shane Gaalaas il “batterista degli shredders” (attivo con Sua Maestà Yngwie Malmsteen, nonché con Michael Schenker, Uli Jon Roth, Vinnie Moore), “mister prezzemolo” Ronnie Romero (attualmente cantante dei Rainbow) e il tastierista Gian Marco Verdone… per incidere quest’album autotitolato per il nuovo progetto A Circus. Cosa ci troviamo davanti? Beh la intro arpeggiata è preceduta da alcuni scricchiolii di vinile emulati ad arte. Non appena inforchiamo il prmo brano… non crediamo alle nostre orecchie! Un Hard & Prog con molti, moltissimi riferimenti a Deep Purple e Rainbow più classici! Persino le chitarre sono ricalcate come suono al consueto timbro “overdrive” del Blackmore anni ’70, per non parlare poi dell’organo Hammond! Un disco classico fin dai suoni, e per giunta ben riuscito, se si fa lo sforzo di sospendere l’incredulità e ci si lascia rapire dai solchi di questo disco, “magico” proprio in quanto Classico. I riff sanno di Blues/Rock chitarristico, la voce di Romero ormai la conoscete, sprigiona carisma e sicurezza come non mai, tutta la band esegue felicemente con sentimento ed energia… non tralasciando un po’ di eclettismo, come nella folkeggiante e semi-acustica “Two Ghosts” nonché nella finale, “madrigalistica” e profondamente Yesseggiante (bello come neologismo, me lo rivendo ah ah ah) “Swing Little Girl”. Un disco così rinverdisce i fasti di un’epoca indimenticabile, e se, come ho detto pocanzi, si fa lo sforzo di sospendere l’incredulità e lasciarsi andare, ci si accorgerà che certe sonorità rimangono immortali!
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















