Appena letta la presentazione di questo libro, pubblicato dai sempre solerti ragazzi di Tsunami Edizioni, la riflessione immediata è stata: Finalmente!!!… Finalmente un libro che esula dalla solita (auto)biografia. Finalmente un saggio sulla nostra amata musica rock che si presenta in modo familiare (merito dell’editore…), senza la leziosità o la pretenziosità tipica di libri che sembrano testi universitari. Finalmente un testo i cui si parla di un argomento assolutamente originale per il quale, nonostante la sua importanza, non mi sembra ci sia molto materiale in circolazione… Finalmente, soprattutto per l’idea che c’è dietro a questo bellissimo lavoro: si un vademecum in cui si presentano ed esplorano i luoghi che hanno ospitato accadimenti fondamentali per l’evoluzione della musica rock, ma senza limitarsi all’enunciazione storica degli stessi. Come si legge nelle note introduttive, si tratta di un viaggio “emozionale” tra locali, studi di registrazione, teatri ed arene in cui la rivoluzione sonora è andata ad impattare positivamente sulla nostra stessa esistenza, trasformandoli in icone della modernità (ad esempio il Tom’s Restaurant sulla Broadway avenue, che ha segnato la nascita dell’mp3…). I Muri del Suono come concetto di spazio delimitato, come potevano essere le mura delle città che gli antichi romani consideravano sacre ed inviolabili, ma anche come l’innovativa tecnica di registrazione denominata “Wall of Sound” introdotta dal famoso produttore discografico Phil Spector. Ventitré le location di cui si parla e di cui l’autore ne ha fisicamente visitato la metà, toccando con mano il contesto sociale che le circondava. Per le restanti è stato effettuato un certosino lavoro di ricerca, sfruttando documenti di cui se n’è certificata l’attendibilità e testimonianze di prima mano, raccolte da “chi c’era”. Partendo dal tempio massonico in cui nel 1954 fu registrato Rock Around The Clock, la prima hit rock’n’roll, passando per la nave che ospitò la prima emittente radiofonica pirata Radio Caroline, che aggirò il monopolio della britanica BBC. Salendo nelle lande norvegesi che ospitavano l’Helvete in quel di Oslo, che noi metallari conosciamo bene, fino a riattraversare l’oceano per chiudere nel ristorante di cui parlavamo prima. John N. Martin, ex musicista, DJ, saggista, blogger, nel suo carniere numerose pubblicazioni e collaborazioni con riviste come Vinile, Blow Up e contrappunti, ha svolto un lavoro eccellente ma, soprattutto, coinvolgente. Credeteci: procuratevi questo libro e viaggiate ascoltando e sognando!!!
Voto: 9/10
Salvatore Mazzarella















