Qualcosa di realmente maligno e perverso pervade i solchi del debut-album dei Nexion dall’inizio alla fine. Qualcosa che fa rallegrare costantemente l’ascoltatore sul fatto che la solida e longeva realtà discografica italiana chiamata Avantgarde Music Productions, la extreme-label ormai storica di Roberto Mammarella, non si smentisce mai in quanto a qualità, sempre “estremamente” pregevole, delle sue uscite discografiche. La musica dei nostri amici islandesi è totalmente basata, se vogliamo, sugli stilemi classici del genere Atmospheric Black Metal. Ma il bello sta proprio in questo: produrre album di qualità vicina all’eccellente, pur non proponendo assolutamente nulla di nuovo a livello stilistico. Evidentemente, ciò dimostra che una fervida creatività può esser messa a frutto anche rimanendo confinati negli “angusti” confini di un solo genere musicale. Ebbene, l’atmosfera infernale che viene costruita con l’avvicendarsi veloce e repentino delle tracce di “Seven Oracles” ha pochi eguali oggi giorno. Un album fenomenale, che associa, con una naturalezza pressoché disarmante, grezzezza e potenza sonora con una certa perizia compositiva ed un gusto nella melodia, ben incastonate nel mosaico sonoro “maledetto” dei Nexion. Interessante l’alternarsi di scream e growl della “camaleontica” voce di Joshua Hróðgeir Rood, che rendono il risultato complessivo quasi privo della monotonia (non sempre giustificata) tipica di parecchi prodotti discografici dello stesso genere. Ovviamente, il costrutto dell’album è basato anche sulla tradizionale ripetizione “mantrica” quasi sciamanica dei riffs, ma il tutto qui è orchestrato (e soprattutto prodotto) a livelli molto alti. Faccio ancora i complimenti all’indiscusso talent-scout estremo Mammarella, rivelatosi sempre all’altezza della miglior Storia della sua scuderia. P.S.: sapeste quanto è bello il booklet della tiratura limitata, a mo’ di libro medievale vergato in stile Necronomicon… anche qui Avantgarde fa faville, rendendo i suoi prodotti discografici ancora più “esoterici”. Eh sì, la Musica Migliore, in qualunque genere, è probabilmente destinata ad una élite di ascoltatori piuttosto selezionata…
Voto: 10/10
Alessio Secondini Morelli
















