Michael Thompson è uno di quei personaggi della scena musicale il cui nome magari non è particolarmente noto ma la musica prodotta è più conosciuta del nome stesso. Michael Thompson è in circolazione dagli anni Ottanta e la sua chitarra è stata prima o poi al servizio di nomi molto famosi della scena pop rock. Stiamo parlando di artisti del calibro di Joe Cocker, Cher, Michael Bolton, Celine Dion e Barbra Streisand. Ha anche suonato nella serie tv Fame e ha collaborato ad alcune colonne sonore di Hans Zimmer. Con il proprio progetto Michael Thompson Band ha realizzato pochi ma significativi dischi che hanno creato una sorta di culto in ambito AOR. Il Nostro è un chitarrista virtuoso e raffinato, e ascoltare la sua chitarra in sede live è un piacere che sarebbe un peccato negarsi. Con queste premesse andiamo a esaminare il contenuto di questo disco dal vivo intitolato High Times Live In Italy, registrato a Milano nell’ambito del Festival della Frontiers Records. Si comincia con Can’t Miss tratta dall’album How Long del 1988, sicuramente il più riuscito della produzione dell’artista e da cui non a caso è tratta oltre la metà del materiale della scaletta. Rock melodico accattivante e conquistatore all’insegna della qualità e della classe. La band è composta dall’ottimo Larry King alla voce, da Guy Allison alle tastiere, da Larry Antonino al basso, e da Sergio Gonzalez alla batteria. Tutto viene magistralmente unito e condotto dalla chitarra fluida e onnipresente del leader. Anche Secret Information è tratta da How Long. Bella melodia, con la voce di King che ci ammalia e ci coinvolge fino al l’immancabile guitar solo. Arriva Love & Beyond, title track del disco del 2019, ultima fatica in studio. Un rock insinuante e accattivante. Si torna a How Long con i nove minuti di Give Love A Chance, una melodia crepuscolare contrassegnata che ci culla e ci accarezza lungo il percorso. High Times, che dà il titolo a questo live, suona come se fosse uscita da qualche film degli anni Ottanta. Ancora da Love & Beyond arrivano la vivace Save Yourself e la melodica Starting Over durante la quale ascoltiamo ottimi assoli di chitarra ma anche di tastiere. Ancora da How Long arrivano gli oltre dieci minuti di Wasteland, ancora melodie pregevoli e chitarrismi coinvolgenti. Il gran finale è affidato alla cover di More Than A Feeling dei Boston. Un brano conosciuto e amato da milioni di persone nel mondo, un brano simbolo di tutto un modo di intendere la musica. Un brano che fa capire definitivamente come sonorità elettriche abbinate alla melodia siano un connubio meraviglioso ed eccitante. Ottima versione, anche qui si fanno i dieci minuti. High Times Live In Italy è un disco estremamente godibile destinato a tutti i fans del genere AOR e anche a un pubblico trasversale che ama la musica raffinata e ben suonata.
Voto: 9/10
Silvio Ricci















