Toh, guarda… ma che piacere! Ecco tornare un nome di culto degli anni ’80 e ’90. Gli svizzeri Messiah, che nonostante rallentati in passato da più di un periodo di iato, non demordono e, tornando finalnente in attività discografica, ci propongono come nulla fosse il loro sesto album “Fracmont”. Ed è un tipico album alla Messiah. Vale a dire: un’onesta, energica, ben suonata ed un po’ anonima miscela di potente Thrash Metal d’assalto e di oscuro Death prima maniera. Null’altro. Questo sono sempre stati i Messiah, e non cessano di esserlo neppure ora. L’album è bello potente, ben ancorato negli stilemi/stereotipi del genere di appartenenza, con la consueta produzione: da una parte bella pulita pulita, dall’altra piuttosto anonima. Ciò fa comprendere appieno la ragione per cui i nostri non sono mai andati oltre al loro attuale e conclamato status di cult-band del Metal europeo. Certo, quest’album non è esattamente roba da buutar via. Dopotutto i Messiah il loro seguito di aficionados lo mantengono ancora oggi, e in aggiunta va sicuramente dato loro atto di non aver mai mancato di coerenza musicale. Ragion per cui, nonostante la votazione appena sopra la sufficienza che ho avuto la cattiveria (EH EH EH) di affibbiare al disco in questione, oggettivamente debbo ammettere che il ritorno discografico dei Messiah ha la sua buona e bella importanza nel mondo del Metallo Pesante di scuola Europea. À tout à l’heure, quindi, cari amici svizzeri. I fans attendono solo il vostro ritorno dal vivo per pogare in quantità sotto al palco anche con le nuove, potenti songs contenute in “Fracmont”.
Voto: 6,5/10
Alessio Secondini Morelli















