Non basterebbe un libro per descrivere quanto i Mercyful Fate siano stati (e siano tutt’ora) importanti per la storia del Metal. Nel corso degli anni la band capitanata dal sinistro King Diamond ha influenzato interi sottogeneri della nostra musica preferita. Tanto stilisticamente quanto, soprattutto, a livello tematico. E questo seppur non siano mai arrivati allo status di popolarità internazionale che avrebbero meritato. L’immaginario horror, satanico e paranormale che ha ispirato alla band danese i brani più sulfurei ed infernali mai incisi su un disco Heavy Metal (e tra l’altro compositivamente elaboratissimi, alcuni dicono, ai limiti del Prog), ha sempre comportato una grandissima attrattiva per un vero e proprio “culto” di fanatici a livello internazionale. Ecco quindi questo prezioso libro biografico, scritto dal grande Martin Popoff, che raccoglie una gran quantità di dichiarazioni degli stessi musicisti e di vari altri addetti ai lavori, raccolte nel corso di anni ed anni di intensa ricerca giornalistica. “Il Patto Immortale” svela effettivamente un bel po’ di retroscena della band maledetta: dei timidi inizi, a cavallo tra punk (i Brats da cui provengono i chitarristi Hank Sherman e Michael Denner) e Hard (i Brainstorm dove King suonava la chitarra, e i Black Rose, dove il nostro iniziò ad elaborare tutto il suo apparato di rappresentazione del macabro on stage), delle composizioni dei loro brani più famosi e… di qualcos’altro di molto, molto inquietante. Grande spazio è dato alle retrospettive su ogni album realizzato: dagli ormai mitici “Melissa” e “Don’t Break The Oath” fino al ritorno in grande stile con i loro cinque album degli anni ’90. Sempre tenendo bene d’occhio la parallela attività solista di King Diamond, nella misura in cui essa sia pertinente all’argomento (ad esempio, i tour internazionali con le due band “gemellate”, in quanto come dichiara candidamente King, la sua band nominale è quella che “porta il pane a casa” mentre i Mercyful Fate hanno bisogno di essere un po’ più “pompati”, dopo lo iato occorso dal 1985 al 1993). La biografia dispensa anche gustosissimi retroscena sui rapporti con altre bands, come ad esempio l’amicizia longeva con i Metallica, culminata in alcuni tour assieme e nell’ospitata di Ulrich sulla nuova versione di “Return Of The Vampire”, oppure la finta rivalità con i Venom (pare che all’epoca King e i tre scalmanati di Newcastle si divertissero un mondo assieme a fare casino durante i tour, e che un po’ per gioco un po’ per questioni “promozionali” si fossero inventati questa antipatia a distanza dichiarata a profusione nelle interviste). Stuzzicano spesso l’interesse del lettore anche le profonde dichiarazioni di King Diamond riguardanti le sue convinzioni sulle varie questioni religiose e spirituali, alquanto coerenti con le sue ormai note, incidentali o meno, esperienze nel paranormale. Insomma, “Mercyful Fate: Il Patto Immortale” è da considerare un acquisto obbligato per tutti i fan della prima ora dei grandi Mercyful (e non da meno di King Diamond), ma consigliato anche a tutte le “nuove leve” del Metallo, quantomeno per conoscere più da vicino in che circostanze siano stati creati alcuni dei dischi Metal più belli della storia della musica. Con la garanzia di uno dei più grandi biografi del Metal a livello internazionale: il giornalista Martin Popoff. Venite tutti al Sabbat!
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















