Giornale Metal
  • Accedi
  • HOME
  • NOTIZIE
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RECENSIONI
  • RUBRICHE
    • Musica
    • Live Report
    • Cultura
    • Editoriali
    • Altre News
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI
Giornale Metal
Magrathea, nuovo progetto costituito da cinque musicisti dedito alla sperimentazione tra sonorità disparate

Magrathea, nuovo progetto costituito da cinque musicisti dedito alla sperimentazione tra sonorità disparate

Hanno pubblicato due singoli e a Gennaio arriverà il loro EP di debutto

Nascono a Brescia i Magrathea, nuovo progetto costituito da cinque musicisti dedito alla sperimentazione tra sonorità disparate, dal post-rock all’ambient, dal post-metal all’alternative rock… Hanno pubblicato due singoli e a Gennaio arriverà il loro EP di debutto.

Li abbiamo intervistati in esclusiva per Giornale Metal.

Avete pubblicato due singoli, “Jellyfish” e “Into Magrathea”. Hanno entrambi elementi in comune ed elementi distintivi. Come mai avete scelto questi due brani per rappresentare l’inizio del percorso di questo nuovo progetto?

“Jellyfish” è il brano per noi più emozionante ed armonioso, e fin dall’ultimazione della sua produzione in studio è riecheggiata maggiormente e in maniera più decisa rispetto alle altre tracks, con la sua alternanza di parti strumentali e vocali, fino alla parte finale (si, abbiamo un debole per i tripudi di chitarre reverberate nei finali dei brani, anche se fa un po’ “old school”).

Mentre “Into Magrathea” per noi rappresenta una sorta di marchio, che si distingue in quanto ha sonorità più “doom”, pesanti, cadenzate. E un outro ridondante, quasi a spirale infinita, che tende a confondere ma allo stesso tempo fa capire la caratura del brano. Ci rende sempre tanto orgoglio ad ogni ascolto.

Quanto conta la dinamica dei brani in un “mix” di sonorità come il vostro?

Conta molto. La dinamica dà voce alla musica stessa, alle sonorità. E dà soprattutto l’emozione, il mood, il sentimento che esprime la musica. Nella nostra musica è fondamentale.

Ci sono sonorità che non avreste mai pensato di coinvolgere nel progetto Magrathea ma che poi in fase compositiva si sono rivelati essere la scelta giusta?

In realtà in fase compositiva spesso impieghiamo sonorità con strumenti apparentemente non convenzionali (come ad esempio il clarinetto suonato da Anna, la cantante), o altri suoni di background o ancora combinazioni di pedali di chitarra o basso, drumpad ecc. A volte forse esageriamo un pò, ma la sperimentazione sonora è sempre un mondo affascinante da intraprendere, ci piace provare ad incastrare vari potenziali tasselli di suono e vedere come girano insieme. Poi, se il pezzo del puzzle non si incastra proprio, nessun problema: si passa al successivo.

Non siete sicuramente un gruppo “metal” nel senso stretto del termine, ma alcuni momenti che si trovano nei vostri brani sembrano fare riferimento ad alcune produzioni “post metal”, che vivono di atmosfere proprie e distinte.

Qual’è il vostro rapporto con il metal, in tutte le sue sfumature?

Abbiamo scoperto all’ascolto in fase di produzione un’artista molto affascinante come genere, che svaria dal folk all’indie: Emma Ruth Rundle, la cui verve artistica e musicale richiama molto le atmosfere dark. Inoltre, ha collaborato in un disco di una banda chiamata “Thou” (Album: May Our Chambers Be Full), che conferma questa attitudine alle sonorità metal. Ci ha influenzato molto e ci ha fatto scoprire alcune nostre potenzialità.

Si, confermiamo che la nostra musica è a tratti malinconica, a tratti rude, a tratti ancora oscura: quindi metal, col “post” obbligatoriamente a precedere.

Quali sono invece le influenze più melodiche ed orecchiabili che vanno a costituire il vostro sound?

Questa risposta sarà breve: nessuna. L’orecchiabilità e la melodia è tutta farina ed ispirazione del nostro sacco spaziale!

Domanda per i “gear nerd” là fuori: quali pedalini e quale equipaggiamento non può mancare nella pedaliera e nel live set dei Magrathea?

Sicuramente distorsioni (overdrive, fuzz), tonnellate di riverbero, delay e altre modulazioni (reverse, pitch, vibrato, harmonic): potrei andare avanti all’infinito! Il segreto è la giusta combinazione: da qui si parte a costruire il sound finale, che poi finale non è mai.

Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo album in arrivo a Gennaio?

Per alimentare un pò l’attesa , non voglio anticiparvi nulla. Lo scoprirete solo ascoltandolo.

Diego Raineri, Magrathea

Tags: interviste
CondividiTweetInviaInvia
Articolo Precedente

La band acid rock Ladymen pubblica la sessione live “En Vivo Desde el Ensayo”

Articolo Successivo

THE PRIVATEER, pubblicano il video del secondo singolo “Ghost Light”

Giornale Metal

Giornale Metal

Cerca nel sito

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Giornale Metal App

  • TRENDING
  • COMMENTI
  • PIU' RECENTE
IVANHOE – Blood And Gold

IVANHOE – Blood And Gold

02/01/2025
La denuncia choc della ex compagna di Ghigo dei Litfiba: “Mi ha pestata per anni. Ora vuole sbattermi fuori di casa”

La denuncia choc della ex compagna di Ghigo dei Litfiba: “Mi ha pestata per anni. Ora vuole sbattermi fuori di casa”

07/05/2020
Tombe Rock, le immagini della tomba di Jon Lord dei Deep Purple

Tombe Rock, le immagini della tomba di Jon Lord dei Deep Purple

10/06/2020
Editoriale, tutto il mondo del metal italiano compatto #dallapartedisonia

Editoriale, tutto il mondo del metal italiano compatto #dallapartedisonia

14/04/2021
NEBULA – Live in the Mojave Desert Vol. 2 (VV.AA.)

NEBULA – Live in the Mojave Desert Vol. 2 (VV.AA.)

Power Metal Epico da Denver: Siege Perilous presentano il concept album “Becoming The Dragon”

Power Metal Epico da Denver: Siege Perilous presentano il concept album “Becoming The Dragon”

The 69 Eyes annunciano il nuovo EP “I Survive” e omaggiano Thin Lizzy con “Cold Sweat”

The 69 Eyes annunciano il nuovo EP “I Survive” e omaggiano Thin Lizzy con “Cold Sweat”

Evoked Eclipse: alla scoperta di “The Cries Of Evil”

Evoked Eclipse: alla scoperta di “The Cries Of Evil”

HEAVENWOOD – The Tarot Of The Bohemians – Part II

HEAVENWOOD – The Tarot Of The Bohemians – Part II

16/04/2026
THE MUGSHOTS – Gloomy, Eerie And Weird

THE MUGSHOTS – Gloomy, Eerie And Weird

15/04/2026
Medimex 2026 accende Taranto: i Ramones rivivono tra fotografia iconica e spettacolo immersivo

Medimex 2026 accende Taranto: i Ramones rivivono tra fotografia iconica e spettacolo immersivo

15/04/2026
LEAVES’ EYES – Songs of Darkness

LEAVES’ EYES – Songs of Darkness

15/04/2026

Giornale Metal

Direttore Responsabile: Maurizio Mazzarella

  P. zza A. Merini, 12 - 74121 Taranto

  redazione@giornalemetal.it

  +39 3395020938

GiornaleMetal.it – Contenitore Informativo Musicale

Testata Giornalistica - Iscrizione Registro Stampa N°2/2018 Tribunale di Taranto 26/09/2018
Editore: Mazzarella Press Office
Partita Iva: 02985480736
Giornalista Pubblicista - O.N.d.G. N°138263
C.F. MZZ MRZ 78H11 L049 J

Informativa

Privacy Policy
Cookie Policy

© 2020 GIORNALE METAL - P. IVA 02985480736

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • HOME
  • NOTIZIE
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RECENSIONI
  • RUBRICHE
    • Musica
    • Live Report
    • Cultura
    • Editoriali
    • Altre News
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI

© 2020 GIORNALE METAL - P. IVA 02985480736

Bentornato!

Accedi al tuo account di seguito

Password dimenticata?

Crea il tuo nuovo account!

Compila i moduli qui sotto per registrarti

Tutti i campi sono richiesti Accedi

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi riteniamo che tu ne sia contento.OkRifiutaLeggi di più