Ennesimo esempio di band nata in pieno periodi di pandemia, i LOTN sono un supergruppo formato da Jens Faber (Dawn of Destiny, MalefistuM, ExoS), il batterista dei DOD Philipp Bock e il cantante Henning Basse (Metalium, ex- Firewind, Mayan). L’esordio discografico “Sorrow Is The Cure”, in uscita per Pride & Joy delimita subito l’area sonora in cui i nostri agiscono. Heavy/Power Metal di stile statunitense, tanto più che i nostri concludono l’album con una buona cover della mitica “Sirens” degli altrettanto mitici Savatage. Il fatto è: per carità, l’album è ben realizzato… ma colmo di stereotipi. Siamo chiari una volta per tutte: un album come “Sorrow Is The Cure” non aggiunge nulla di eccelso al genere proposto. Oltretutto, la maggior parte delle compisizioni paiono tirate su con i soliti passaggi violenti, le solite puntate verso il “madrigalistico pianistico”, e i musicisti si prestano bene a tutto… ma manca assolutamente un quid capace di fare la differenza. E così, per 56 minuti non facciamo altro che… non proprio annoiarci, ma divertirci ad affermare “questo passaggio l’ha preso da questo disco, questo da quest’altro”. Insomma, ci siamo capiti. Spiace essere così stroncatorio ma… a me pare che la situazione di pandemia stia mandando molti musicisti Metal verso l’individualismo sfrenato, facendoli perdere in progetti paralleli sempre più frammentari e sempre meno validi nella qualità, seppur perfetti nella forma. Francamente… non ne possiamo più.
Voto: 5/10
Alessio Secondini Morelli















