“Non credo nei miracoli. Ne ho visti troppi” Oscar Wilde
Già perché io soprattutto a certi miracoli musicali, di questi tempi, non ci credo proprio…super progetti che uniscono mega musicisti atti a creare iper album che dovrebbero portare nelle casse delle records giga introiti? Bah…ho qualche dubbio che questi progetti, per lo più studiati a tavolino, portino davvero pregio e sostanza al panorama musicale, che detto tra noi, ha tante ottime proposte che potrebbero vivere di luce propria. Credo nelle nuove leve, credo che non sia stato detto tutto nel rock e nel metal…ma bisogna dar voce a coloro che se lo meritano, dare voce a tutti indistintamente significa non far parlare nessuno…il messaggio diventa frastuono e confusione, questo è il chaos. Ma a volte ci sono progetti che nascono per la volontà di alcuni artisti di fare buona musica, piena di energia, ricca di stile…è il caso degli Infinite&Divine, freschi di stampa con Frontiers Records con il loro primo bellissimo Silver Lining. Formazione svedese composta dal duo Jan Åkesson e la cantante Tezzi (alias Terese Persson); un’incontro non so se divino, ma sicuramene infinitamente superiore alla media del materiale che si sente in quella macchina mostruosa che è Spotify…12 pezzi scritti con una verve compositiva notevole, arrangiamenti equilibrati e cristallini, il linguaggio e la grammatica musicale sono bilanciatissimi (Jan Åkesson dimostra una grande esperienza di songwrintig) . Si spazia dal Rock più classico anni ‘80 al Metal con venature più Power e Prog. Tutto amalgamato dalla voce bella, frizzante e piena di corpo di Tezzi. Perfetta nel suo modo di porsi in modo personale e mai banale in ogni pezzo per dare dinamicità a ogni brano.
Le questioni prettamente tecniche le lasciamo agli scienziati della musica, questo album compie quel piccolo miracolo che avviene ogni volta che si ascolta un bel album, si schiaccia play e fino alla fine si ascolta con quella leggerezza e piacevolezza che ci fa viaggiare con la mente, la Musica torna nella sua forma di mezzo che, essendo “sonoro” arriva a punti profondi della nostra psiche, dandoci quella “sensazione del bello” che ci fa apprezzare un album come Silver Lining. Menzione d’onore per brani come Not Too Late, Wasteland, We Are One, Perplexed Perfection e l’opener I Feel Alive.
Progetti come questo, anche se non puramente band nella loro forma “canonica”, meritano attenzione, perché al giorno d’oggi un album ottimamente scritto, ben prodotto e che suona così effervescente è cosa assai rara.
“L’entusiasmo è eccitazione con ispirazione, motivazione, e un pizzico di creatività” Bo Bennet
Voto: 7,5/10
John Sanchez















