Dalla Germania Metal più “historica” ecco un altro personaggio che muove la sua nuova pedina discografica in questo periodo maledetto di pandemia. Si tratta del chitarrista/songwriter Herman Frank, storico leader degli altrettanto storici Victory (ed anche negli Accept per un certo periodo), che ci propone il suo quinto album solista, anche se in realtà si tratta di una vera e propria band “nominale”. Il contesto sonoro resta sempre quello “classico”, che ha reso internazionalmente noto Frank, quello comune anche alle sue due bands di provenienza. Puro Heavy Metal in salsa teutonica, energico ed inarrestabile. Dieci canzoni che, seppur non particolarmente originali, delineano lo stato di salute sempre agguerrito del chitarrista 62enne, senza alcun tipo di ritrosia o di indecisione. Oltretutto, possiamo testimoniare l’attuale ottima perizia tanto di Frank quanto dell’altro chitarrista Michael Pesin (anche lui facente parte dei Victory, che attualmente sono in stato di iato da alcuni anni), così come tutta la band risulta compatta, affiatata ed agguerrita. Un album che non fa altro che testimoniare lo stato di vitalità tutto sommato buono di Frank e della sua band, ancora oggi vivaddio pieni di volontà ferrea di proporre del buon sano Metallo Pesante. Un album ben fatto per quello che è, soprattutto prodotto in maniera competitiva (non dimentichiamoci che Frank è anche un rinomato produttore discografico), seppur in fin dei conti non risulti particolarmente originale o epocale. Generalmente, inizio ad avere il sentore che stia per finire il periodo di rivitalizzazione del Metal Classico, anche di stampo teutonico, che si sta incamminando lentamente verso l’inflazione di prodotti discografici e il manierismo che già da anni caratterizza il Power Metal.
Voto: 7/10
Alessio Secondini Morelli
















