Secondo album per il progetto che vede come sua punta di diamante l’eccezionale singer Steve Overland (FM). Rispetto al disco precedente il bravissimo Robert Sall (Work Of Art, W.E.T.) viene sostituito da Sven Larsson, mentre rimangono al loro posto Herman Furin (batteria), Nalle Pahlsson (basso) e il nostro Alessandro Delvecchio. Poniamoci subito una domanda essenziale, “Soul To Soul” è migliore del loro debutto? Dopo ripetuti ascolti ci sentiamo di dire di no. Se il primo cd era strapieno di canzoni ritmate e incalzanti e dotate di un groove trascinante, in questo secondo i pezzi che posseggono queste caratteristiche sono decisamente inferiori.
L’inizio è comunque scoppiettante con “Standing On The Edge Of A Broken Dream” (con un bel basso incalzante e ottimo lavoro dietro i tasti d’avorio) e la Title Track con la sua “insolenza” tipica degli 80’s. Logicamente a farla da padrone è la meravigliosa ugola di Steve che raggiunge picchi di elevata bellezza. Ed è proprio questa a dare quel tocco in più a pezzi non proprio esaltanti come “Wild World” o “Fighting For Love”, ai quali manca un po’ di personalità. Tutti i restanti pezzi comunque si lasciano ascoltare piacevolmente, senza però mai raggiungere picchi elevatissimi. Le tre canzoni che ci hanno colpito maggiormente sono sicuramente “Captain Of Our Love” (via di mezzo tra Toto e il primo Michael Bolton) e “When Lighting Strikes” (col suo groove avvolgente) e “Leap Of Faith” (sulla scia degli FM), highlights dove la voce di Overland riesce a suscitare intense emozioni, così come la classe dei musicisti coinvolti.
“Soul To Soul” è un buon prodotto, ma la sensazione che sia stato dato alle stampe più per esigenze contrattuali che per reale ispirazione dei musicisti è un dubbio che purtroppo ci ha assalito. Se comunque adorate la voce di Steve Overland non esitate a comprarlo.
Voto: 6,5/10
Fabrizio Tasso















