Ci sono band che fanno album di cover, ci sono band altolocate che fanno album di cover, poi ci sono i Deep Purple. Tutto questo per dire che, quando i mostri sacri del rock si cimentano in imprese che sono alla portata di tutti, non ce n’é per nessuno. Ed in effetti questo “Turning To Crime”, pur essendo stato registrato quasi per gioco (dato lo stop forzato per i live imposto dalla pandemia), raggiunge un livello talmente alto che rimane irraggiungibile per la stragrande parte dei comuni mortali. Come nel precedente (ed ottimo) “Whoosh!” la produzione viene affidata al mitico Bob Ezrin ed il suo tocco si sente tutto. Suoni cristallini e moderni che rendono le dodici cover presenti al passo coi tempi senza mai snaturare il Purple sound.
Un altro punto a favore di questo disco è che ogni musicista si è ritagliato il suo spazio dando libero sfogo al proprio estro. Ian Gillan si è mantenuto sui consueti registri attuali ed ha interpretato tutte le song come solo i cantanti di razza sanno fare. Il suo apporto nel rock n’ roll di “Rocking Pneumonia And The Boogie Woogie Flu” (di Huey Pierce Smith) è spettacolare e ci ha riportato in mente il suo “Ian Gillan & The Javelins” (del 2018), non da meno il blues di “Let The Good Times Roll” (di Luis Jordan) e “Lucifer” (di Bob Seger) purpleizzata in maniera egregia. Anche Roger Glover ci delizia con il suo groove in “7 and 7 Is” (dei Love) molto più prog dell’originale e nel rock di “Shape Of Things” (degli Yardbirds). Grande Steve Morse in “Oh Well” (dei Fleetwood Mac”) con un funambolico solo è in White Room (dei Cream) con uno slide di altri tempi. Don Airey è il mattatore di questo “Turning To Crime” in quanto riesce, con il suo spettacolare tocco, a valorizzare tutte le canzoni, specialmente su “Jenny Take A Ride!” (dei Hitchryder & Detroit Wheels) e in “Watching The River Flow” (di Bob Dylan) col meraviglioso finale. Da non trascurare mai poi l’apporto di Ian Paice specialmente in “Caught In The Act”, azzeccatissimo medley (quasi interamente strumentale) comprendente “Dazed And Confused”, “Gimme Some Loving”, “Going Down”, “Green Onions” e “Hot Lanta” e nel southern rock di “Dixie Chicken” (dei Little Feat). Ma la cover che ci ha colpito maggiormente è quella di “The Battle Of New Orleans” resa più divertente e gaudiosa nel suo ritmo country.
“Turning To Crime” è un disco dalle mille facce ma con filo conduttore comune: l’immensa bravura di una band che dopo svariate decadi riesce ancora ad emozionare i suoi fan. Se amate i Deep Purple non potrete che apprezzarli ancora di più. L’acquisto rimane un obbligo per ogni vero rocker!
Voto: 9,5/10
Fabrizio Tasso















