Quinto album per i power-metallers svedesi Insania. E si tratta, con tutta l’inflazione che circonda oggi giorno il Power Metal, di un album relativamente ottimo. I nostri, dopo un periodo di iato discografico durato durato 14 anni, si ripresentano con un disco che nonostante non deragli da tutti i topoi del Power, appare perlomeno piacevole. I nostri hanno dalla loro un vocalist come Ola Halén, che pur sfoggiando i tipici registri alti del genere proposto, mostra anche una certa espressività ed un timbro abbastanza personale. Del resto, tutta la band va alal grande, rileggendo il Power Metal con una vivacità compositiva perlomeno encomiabile, e presentandosi con una produzione sontuosa, cristallina e mai ostica, con ottimo equilibrio di energia e “virtuosismo neoclassico”. Perlomeno si tratta di una band a cui il genere musicale va particolarmente a genio, visti i risultati particolarmente felici. Non lo fanno “per moda” o “perché devono farlo”, ma riescono ad essere competitivi a livello internazionale con questo “V (Praeparatus Supervivet)” che farà la felicità di ogni power-maniac “selettivo” che preferisce un disco come questo ad altri pubblicati solo perché “di tendenza”. Bravi.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















