Difficoltosa è stata la vita musicale dei Gravestone, Prog-Death Metal band capitolina esistente fin dal 1992. Tra lunghi periodi di iato e copiosi cambi di line-up i nostri sono riusciti a sfornare solo una manciata di EP tra il 1994 e il 2019. E dopo aver completato la formazione attuale con la singer Simona Guerrini, riescono a rilasciare il loro album di esordio “Ars Arcana” nell’anno in corso. L’esperienza dei due unici membri fondatori rimasti (il chitarrista Marco Borrani e il tastierista Massimiliano Buffolino) si sente tutta. Coadiuvati da un batterista-turbo come David Folchitto degli Stormlord e dei Fleshgod Apocalypse (in poche parole, uno dei migliori batteristi di Roma), nonché da una produzione perfetta, l’album si dipana tra momenti teatrali con una cavernosa voce narrante supportata da drammatici tappeti orchestrali e la rabbia furente di un Deathrash tecnicamente perfetto, giustamente supportato dalle keyboards nelle parti più progressive. I passi avanti fatti dalla band in tutti questi anni di esperienza sono insomma stati messi a frutto, ed anche il concept su cui si basa l’album, tra il medieval-oscurantista e l’esoterico-alchemico, è alquanto interessante. Bene, i nostri ci hanno messo tanto ma finalmente l’album è fuori. Spero vivamente per loro che, seppur tardivamente, riescano a raccogliere i frutti della loro perseveranza. Bravi.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli
















