La fredda ma accogliente Svezia è da sempre una fucina continua di band estreme con un sound ben riconoscibile e ricco di sfumature melodiche, atmosferiche ma anche molto brutali e luciferine. All’interno di questo calderone infernale c’è una band molto interessante, Vittra, che ha esordito in questi mesi con un ottimo Ep dal titolo: Wardens. Il death metal di ovvia matrice svedese si fonde alla perfezione con il melodic black metal freddo e glaciale in cui trova i fondamenti nei gloriosi Dissection. Le influenze comunque non provengono solo ed esclusivamente dalla band appena citata e questi ragazzi lo sanno benissimo, perché riescono a essere personali e in un certo senso anche accattivanti, questo grazie ad una struttura dei brani che porta l’ascoltatore a non annoiarsi, grazie anche a un lavoro superbo di chitarre meticoloso e di grande gusto per le melodie e metriche che spesso vanno a sconfinare nel buon e caro thrash metal. Questo fattore che possiamo riscontare in tutte e quattro le tracce, fa sì che Wardens sia pieno di groove, cosa che accade non troppo spesso all’interno di produzioni estreme che riguardano la nera fiamma. Partendo dalla prima e interessante Necrotic Apocalype e passando attraverso la più “Dissection Oriented” Modest Charade, dove in più troviamo dei richiami anche a una misconosciuta band nordica, gli Imperial Domain dell’album In The Ashes Of The Fallen, si può assaporare ciò che di buono hanno realizzato i Vittra. La classicheggiante Cloudbreaker chiama in causa ad esempio gli anni d’oro dei primi In Flames, grazie a dei riffs duri e pieni di melodie. Chiude questo primo Ep di debutto un brano che rispecchia in toto tutto quello che abbiamo scritto fin a ora: Wardens Of The Grove. Unica pecca di questo lavoro probabilmente è che dura poco, circa venti minuti, ma a noi basta così perché il prodotto è realmente valido.
Voto: 7/10
Sandro Lo Castro















