Due amici musicisti, il chitarrista/songwriter/produttore Raimo Rommedahl ed il chitarrista/cantante Jesper Max, provenienti da bands svedesi come Cousin Bill e Fraise, decidono di far musica assieme e creano uno studio di registrazione, nel quale producono in 4 anni il primo album degli Intercore, intitolato “Dreams For Sale”. Il loro entusiasmo si basa sul creare musica assieme, ispirandosi alle tipiche sonorità AOR/Melodic Metal degli ’80s, soprattutto a bands come Scorpions, Thin Lizzy e i loro illustri connazionali Europe. Il risultato è fortemente debitore dei numi tutelati citati. Un album con una produzione buona ma leggermente manieristica. Così come “manieristiche” paiono le composizioni. Intendiamoci: i nostri sanno suonare e la voce di Jesper è adatta al genere, ma nonostante la buona caratura dei brani proposti, generalmente i nostri non riescono a tirarsi fuori dallo status di gregari. Un buon album se vogliamo considerarlo come un’esercitazione leggermente “spensierata” scaturita fuori dalla loro passione per la musica. Ovviamente, per fare letteralmente il salto di qualità si dovranno impegnare un po’ di più. Auguri.
Voto: 6,5/10
Alessio Secondini Morelli















