Dopo il buon esordio del 2020 “Unanvgivet” , i Glemsel giungono al secondo full lenght con “Forfader”, che esce per Vendetta Records.
Il gruppo danese, che ha avuto l’onore, in patria, nel 2021, di avere una copertina di una pubblicazione come migliore speranza metal, propongono un black metal ambientale di marcata derivazione nordica, che non propone nessuna particolare innovazione ma che risulta ben equilibrato e molto ben suonato.
Le composizioni sono molto lunghe, a parte l’introduttiva “Arv” e Montens Praedikant” che si attesta sui 5 minuti e che propone un riff più aggressivo e una parte centrale arpeggiata cui segue una parte conclusiva più veloce , e superano tutte i 9 minuti. Lo sviluppo dei brani è quello del black metal ambientale, con riff più o meno dilatati, con urla vampiresche a sottolinearne i momenti più intensi, con diversi cambi di ritmo che comunque mantengono la struttura classica di questa proposta musicale.
Restano ancorate alla tradizione black metal “Savn”, gelida composizione che fa risuonare un riff nemmeno troppo elaborato, e anche “Ansigterne” che propone un riff molto più secco e un ipnotico giro chitarristico nella parte centrale del lungo brano.
Non sfuggono agli stilemi del genere “Det Gamle Ma vige” e “Mod Afgrund” , nelle quali i grugniti del cantante Asmund Iversen si presentano periodicamente con parole e frasi poco comprensibili.
Una nota particolare la copertina, per la quale è stata usata una foto d’epoca, non si sa se di repertorio oppure relativa alla famiglia di qualche componente dei Glemsel.
Voto: 7/10
Massimiliano Paluzzi















