E’ doveroso iniziare dicendo che questo disco NON e’ un disco di musica metal, e’ un disco lontano anni luce da quanto fatto dalla Jansen in precedenza.
Dimenticatevi gli After Forever, i ReVamp, i Northward e i Nightwish, aprite la mente e godetevi a pieno la voce di Floor in un contesto musicale completamente differente da quello a cui ci aveva abituati.
Il genere proposto si puo’ catalogare come musica “pop”, musica leggera, una sorta di incrocio tra Celine Dion e Alanis Morissette; a tratti assimilabile a quanto fatto dalla “collega olandese” Sharon Den Adel con il suo progetto “My Indigo” del 2018.
Tutto nasce dalla sua partecipazione al programma televisivo (olandese) “Beste Zangers”, in cui Floor inizia ad interpretare canzoni fuori dal suo schema abituale (“Mama”, “Shallow”, ecc..), la “formula” funziona e da li’ si passa al concerto di Amsterdam del 2021 nel quale vengono riproposti brani che ripercorrono tutta la sua carriera discografica.
In questo show (sold-out) Floor esegue brani che ripercorrono la sua carriera, che vanno dagli After Forever, Revamp, Northward e Nightwish, nonché brani che ha eseguito nel corso del programma televisivo olandese, Beste Zangers.
L’ evento viene registrato (sia video che audio) e rappresenta l’incrocio perfetto tra la vecchia e la nuova carriera (in realta’ parallela alla “vecchia”): un mix perfettamente equilibrato tra brani metal e “non”.
Il pubblico dimostra di apprezzare e da qui l’idea di cavalcare l’onda e di cimentarsi in un genere piu’ “commerciale”, forse nel tentativo di riuscire a fare il salto definitivo nel “music business” che conta, sfruttando la sua enorme bravura e potenzialita’ vocale.
Veniamo al contenuto del disco che si compone di 10 brani dal minutaggio un po’ risicato, visto che dura in tutto 35 minuti scarsi.
L’ascolto scorre via in maniera piacevole, tra le tracce migliori troviamo l’opener “My Paragon”, la successiva “”Daydream”, “Storm” e “Me Without You”; proprio quest’ultima e’ a mio giudizio la traccia piu’ bella di tutto il disco: una ballad emozionante degna della miglior Celine Dion.
Che dire, per me il risultato finale e’ piu’ che convincente, ora bisognera’ vedere le vendite generali per capire se la singer olandese ha centrato il bersaglio oppure no; considerando che il disco e’ autoprodotto e senza la “sponsorizzazione” di una grande label non la vedo una facile impresa.
Unico appunto: a livello vocale su questo disco Floor sembra un po’ “frenata”, non ha messo in campo tutta la sua esplosivita’, omettendo di sfoderare quegli acuti che fanno venire la pelle d’oca quando la si ascolta.
Restando sempre in ambito “non-metal”, basta sentire le tracce “Mama”, “Winner”, “Que se siente” o “Adagio” di Lara Fabian (qui e’ veramente un extra-terrestre, proprio di un altro pianeta) per capire a cosa mi sto riferendo; ecco in “Paragon” mancano queste soluzioni vocali che ti lasciano a bocca aperta, senza parole.
Con questo non voglio dire che su “Paragon” non canti bene, anzi, tutt’altro ! dimostra ancora una volta tutta la sua versatilita’ ed espressivita’ vocale, rimarcando il fatto che e’ una cantante in grado di cantare qualsiasi cosa e l’appellativo di singer “metal” le sta stretto (e non di poco).
In conclusione, buona la prima !!!
Voto: 7,5/10
Stefano Gazzola
















