Dalla tedesca Long Branch Records arriverà nei negozi sia fisici che digitali il 24 marzo 2023 il nuovo lavoro di un band assolutamente interessante . La band in questione sono gli inglesi Exploring Birdsong. Il trio proveniente da Liverpool formato dalla bravissima cantante e pianista Lynsey Ward, dal bassista e synth programmer Jonny Knight e dal batterista e percussionista Matt Harrison con questo nuovo Dancing In The Face Of Danger c’entra un obiettivo difficile da raggiungere in ambito Progressive Rock/Metal, quello di creare un lavoro di rara raffinatezza in soli 5 brani.
Entrati sotto la lente di ingrandimento della stampa specializzata e non solo con l’ottimo EP The Thing With Feathers, che già di suo sua per la tematica del piccolo concept e per l’ottima caratura dei brani era un piccolo miracolo di progressive rock.
Con questo nuovo Dancing In The Face Of Danger la band crea un nuovo piccolo gioiello dove riescono a convivere bellissimi passaggi di pianoforte con arrangiamenti eccellenti di archi synth, strutture di matrice prog-metal e la stupenda voce di Lynsey.
Quest’ultima con una raffinatezza rara al giorno d’oggi tesse melodie e crescendo degni di band come Anathema, Porcupine Tree, Gazapcho e altri grandi best seller del panorama prog mondiale. Devo dire che mi hanno ricordato anche se in un’incarnazione più attuale e moderna gli Aghorà, band Prog Metal sempre con voce femminile che registrò un album omonimo incredibile circa 20 anni fa, album rimasterizzato nel 2021.
La band, anche se formata “solo” da tre elementi è pienamente a fuoco su cosa sta eseguendo e ciò che ha scritto.
I pezzi sono arrangiati in modo impeccabile, non ci sono cali di tensione, le melodie si aprono e si dischiudono nei vari ambienti sonori con una classe degna dei grandi del genere.
I brani sono uno più bello dell’altro, il singolo Bear The Weight è di una delicatezza incredibile,
la conclusiva No Longer We Lie è un mix tra prog metal e art-rock. La tecnologica The Way Down
si confronta con il prog di matrice più moderna, richiamando band del calibro di Haken e Leprous.
I suoni e la produzione sono ottimi, senza esagerare sulla spinta dei dB, il suono esce cristallino e privo di eccessi che andrebbero a saturare il corpus sonoro. Corpus che ha bisogno, dati gli arrangiamenti raffinati, di molto “respiro” per irradiarsi nei vari territori disegnati dai brani di questo Dancing In The Face Of Danger.
Con questo nuovo album i Exploring Birdsong si confermano una delle più interessanti promesse del Prog internazionale e sono sicuro che faranno sempre meglio in futuro. Questo perché in possesso di una qualità ormai rara al giorno d’oggi: Il Talento Puro.
Voto: 8/10
John Sanchez















