Il progetto Embrace Of Souls giunge al secondo capitolo del proprio percorso artistico, dopo aver raccolto pregevoli consensi grazie all’ottimo esordio The Number of Destiny. Da un punto di vista stilistico è un chiaro progetto di power metal sinfonico, dove le tastiere di Davide Scuteri recitano un ruolo centrale. Nato dalla mente di Michele Olmi, batterista particolarmente esperto e ben disinvolto nel settore, questo lavoro è certamente un passo in avanti rispetto al suo predecessore. Si, perché se il disco d’esordio era ottimo, questo successore è nettamente superiore da diversi punti di vista. Il primo è compositivo. Ci troviamo di fronte brani freschi, frizzanti, coinvolgenti e ben ponderati, con le voci sempre adatte ad ogni melodia. Inoltre la chitarra fa il suo lavoro ritagliandosi la sua giusta visibilità senza essere eccessivamente marcata. Il disco è coinvolgente, si lascia apprezzare in tutti i suoi brani, da For Life and Love a Infinite Embrace, passando a brani come My Blade Will Fall on You, dove si nota la classica influenza dei Labyrinth con un Roberto Tiranti sugli scudi che dona al brano ulteriore smalto. La pletora di ospiti è infinita e questo consente all’album di essere una vera e propria opera di power metal. Through the Dark ad esempio è uno degli episodi più elevati del disco, grazie alla presenza di ospiti come Ivan Giannini di Derdian e Vision Divine, Andy Martongelli e Valentino Francavilla dei White Skull alle chitarre. Gli ospiti sono tanti e spicca anche Morby dei Domine, che certamente non ha bisogno di presentazioni. Lavoro eccellente, probabilmente una delle migliori opere assolute in ambito del power metal italiano e non solo. Una progetto destinato a crescere ed elevarsi sempre di più.
Voto: 9/10
Maurizio Mazzarella















