Esordio discografico per i greci Distorted Reflection, nati da un’idea dell’ex-chitarrista dei Sorrows Path Kostas Salomidis. E che bell’album. Questo, ragazzi, è vero Epic Metal (magari con forti tendenze Doom, ma molto, molto Epic). 9 canzoni costruite su tanta energia, melodie segnate da dark scales e suggestioni orientaleggianti, una performance vocale “liricistica”, evocativa e meravigliosamente “stereotipata” quel tanto che basta per essere pertinente al genere, ritmi cadenzati, cavalcanti e pomposi quel tanto che basta, una produzione ottima… tutto quanto basta a farci immaginare cittadelle sperdute, guerrieroni eroici che salvano fanciulle procaci combattendo serpentoni e mostracci assortiti, stregoni neri che lanciano magie assassine (e devo dire che le liriche fanno onore a tutto ciò). Vi giuro, la fantasia viene sprigionata dalla mente dell’appassionato del genere fin dal primo ascolto! Un disco così, nel 2024, sicuramente rialza le quotazioni del genere Epic. Consiglio il disco a tutti gli amanti del genere, perché tra l’altro loro sono greci e dimostrano quanto ancora oggi tiri alla grande questo particolare stile metallico nella terra della Mitologia per eccellenza. Peccato per la copertina: un soggetto postatomico non so quanto ci azzecchi con contanta maestosità musicale. Ma pazienza… non tutto si può avere. Del resto, vi esorto a NON giudicare il libro (anzi, il disco) dalla copertina. Sapete cosa vi potete aspettare dai Sorrows Path. Non sbagliate!
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli















