Devin Townsend è un artista molto particolare. È uno di quei geniacci eclettici in grado di spaziare con disinvoltura fra stili diversi tenuti insieme dalla propria personalità. La sua musica è contemporaneamente heavy, progressiva, teatrale, cabarettistica, imprevedibile, ironica e spiazzante. Artista vulcanico, Townsend ha preso parte a svariati progetti musicali. Lo ricordiamo con Steve Vai e come leader degli Strapping Young Lad e poi come solista con il solo nome, e poi ancora con etichette come Devin Townsend Band e Devin Townsend Project. Questo doppio dal vivo fa riferimento alla carriera solista del cantante/chitarrista. Lo spettacolo viene presentato come un vero e proprio evento di intrattenimento a tutto tondo. Devin Townsend non è solo un bravo musicista ma è anche un istrione, uno che sul palco inventa svariate situazioni volte a catturare l’attenzione. La musica, come dicevamo, è inclassificabile, viene da pensare all’approccio caleidoscopico e assimilatore di un Frank Zappa. Non è roba per palati semplici, è una proposta multiforme e raffinata. Quindi sonorità potenti ma con situazioni ritmiche e melodiche attraversate da un guizzo di follia. Questo è Empath Live Volume 1, sedici pezzi per due ore di musica.
Voto: 8/10
Silvio Ricci
















