Un super-gruppo Hard&Heavy, attualmente portato avanti da super-musicisti del calibro dei due chitarristi Doug Aldrich (Whitesnake, Dio) e David Lowy (Red Phoenix, Mink) e dal batterista Deen Castronovo (Bad English, Journey), che nel corso di una solida carriera discografica di quattro album, un live-album ed un cover-album ha visto avvicendarsi super-guest del calibro di John Corabi e Marco Mendoza per nominarne solo alcuni, facendo tournee on tutto il globo. Questo modestamente sono i The Dead Daisies! E dopo l’EP realizzato in lockdown lo scorso anno, dove cantavano Deen e Doug, i nostri tornano con il loro spettacolare quinto album, “Holy Ground”, per l’occasione del quale inglobano in formazione nientepopodimeno che Sua Maestà Glenn “The Voice Of Rock” Hughes, in qualità ovviamente di bassista/cantante (e bisogna dire che eccelle in tutti e due i ruoli). Di cosa si compone quest’album, quindi? Di ben 11 canzoni 11 dove i nostri eccellono strumentalemnte, ma dimostrano anche una straordinaria e debordante potenza d’insieme. Hughes non si smentisce mai. In brani come “Come Alive” e “My Fate” canta con un feeling ulteriormente migliorato rispetto agli anni passati, facendo sempre trasparire il forte ed immancabile feeling “Soul” della sua performance vocale, che pare star sempre bene su tutto. Per non parlare del suo basso, che fa meraviglie in brani come “Like No Other (Bassline)” (ecco appunto, con un titolo così…). Altrettanto su può dire della straripante verve strumentale di Castronovo alla batteria e degli assoli potenti ma di gran gusto di Aldrich e Lowy. Su un solido substrato compositivo Hard&Heavy di gran classe e di buona versatilità, ci ritroviamo così difronte un lotto di canzoni che funzionano tutte alla grande. E visto lo stato internazionale di popolarità del genere Hard&Heavy, smorzato dalle nuove politiche politically currect, vi giuro che non è poco. Potenti e di gran classe, insomma i The Dead Daisies risultano talmente perfetti oggi, talmente affiatati che… ci sarebbe da augurarci che Glenn Hughes sia qui per restare. L’album è stato rilasciato a Gennaio, mentre a febbraio inizia la tournee europea. Non lasciateveli sfuggire: è un imperativo.
Voto: 10/10
Alessio Secondini Morelli















