I Detraktor si presentano con un album “Full body stomp” che affonda le radici nella fine degli anni ’90 ed i primi del 2000 con il thrash stile Pantera, detto anche groove metal, e un certo appeal verso il death alla Sepultura. Uscito a fine dello scorso anno sia in vinile che in cd. Quindi avete la possibilità di avere il 33 giri oltre che il cd e ovviamente la distribuzione digitale.
Le nove tracce che compongono quest’album sono un ritorno al passato, per quanto mi riguarda, molto bello. Di fatto la band compone e suona “alla vecchia maniera” portando però il proprio personale gusto nella gestione dei brani. Per cui si ci sono rimandi ai Sepultura e Pantera, ma anche ai Sodom e, soprattutto, al loro personale modus operandi; come spesso accade quindi la band è riuscita a staccarsi dal cordone ombelicale e a dare il proprio apporto sempre e comunque rimanendo fedele and un certo stile ed ad un certo modo di intendere la musica e il thrash metal.
Come “funziona” quest’album? Beh semplice: mitragliate di batteria come se non ci fosse un domani, delle chitarre granitiche che ti arrivano in faccia senza mezzi termini e delle sciabolate di basso non da poco. Notare che se il basso si sente, vuol dire che “magia delle magie” anche nel metal tirato si possono fare delle equalizzazioni fatte come si deve.
A questa “festa di mazzate” ci aggiungiamo una voce cavernosa, rabbiosa e furente che fa da ciliegina sulla torta. Abbiamo anche una collaborazione a circa metà album troviamo Dirk Weiss, dei Warpath e Sacrifice, come guest cantante.
A livello di post produzione, ripeto il fatto di sentire il basso in modo limpido è un plus, che però dovrebbe essere la normalità. La batteria è in primo piano, ma non risulta invasiva. Le chitarre ottimamente registrate e la voce che completa in ogni aspetto il risultato finale.
Personalmente “Gorilla”, “Perro”, “Revenge”, “Evilusion” e “Bear fight” sono i brani che mi hanno gasato parecchio. Come sempre ascoltate l’album e decidete le vostre canzoni preferite.
A conclusione di tutto potrei dire senza sbagliarmi che questo “Full body stomp” potrebbe essere un album di livello e che potrà portare parecchio lontano la band. Per chi dovesse avvicinarsi alla band per la prima volta direi che con questo lavoro potrebbero investire molto bene i propri denari e il proprio tempo. Certo il sound non è super moderno e lo stile è leggermente datato, ma il risultato finale è ottimo.
Voto: 8/10
Alessandro Schümperlin















