Dopo un primo e interessante omonimo album, pubblicato nel 2018, si rifanno vivi i francesi Demande à la Poussière con un nuovo, oscuro secondo lavoro, Quietude Hostile. Questa volta scendono in campo guidati nel mercato discografico da una label come la My Kingdom Music, che negli ultimi anni ha alzato enormemente la propria visibilità, grazie a dei lavori impeccabili di cui fa parte anche questo secondo disco dei suddetti francesi. Il genere proposto non è sicuramente dei più facili da assimilare. La band si presenta come apocalyptic doom/post black metal, questo giusto per dare un ovvio indirizzo per chi vuole avvicinarsi a questa oscura realtà musicale. In linea di massima ci troviamo abbastanza vicini con le linee tracciate dalla band, che secondo il nostro parere, risultano essere tra l’altro molto anche molto intimiste e personali. Ci sono brani come l’iniziale Lèger Gout De Soufre che con quel mood quasi marziale e lento nell’incedere, di stampo prettamente doom apocalittico e malsano, ci fanno capire che la proposta dei francesi in questione è un qualcosa di veramente unico nel suo genere vista la varietà anche di suoni e atmosfere che si possono ascoltare i questi primi cinque minuti. Se mettiamo attenzione nella seconda traccia, possiamo anche intravedere una scia che passa con estrema disinvoltura dal death metal nord europeo all’hardcore mischiato all’avantgarde metal, tanto per cercare di dare una definizione al suono dei Demande à la Poussière. Alcuni punti di riferimento si possono scorgere con realtà quali gli ultimi Mayhem, Neurosis e i grandi Cult Of Luna. L’alta classe che fonde doom e black metal marcio e ferale la si può riscontrare anche in un brano eccezionale e al tempo stesso soffocante, deviante e dannatamente affascinante, ovvero Erethisme. Tutto l’album è un concentrato di strane emozioni, atmosfere lugubri e malsane, che ripercorrono quello che sono le visioni di questi musicisti dalla spiccata personalità creativa. C’è spazio anche per due brani vellutati, intriganti come Perdu, in cui troviamo delle parti di contrabbasso eseguite da un certo Jiu Gebenholtz, che ci riporta alla mente i migliori Katatonia degli ultimi anni. Per finire in bellezza la band pensa di piazzare un’altra grande canzone, che risponde al titolo di Expiravit, che vede la partecipazione di Dima (White Ward) con delle parti di Sax davvero superlative, che rendono questo brano una piccola gemma nel mondo dell’estremismo sonoro. Non c’è che dire, questo Quiètude Hostile, merita di stare tra i migliori album che sono usciti nel panorama metal in questo difficile 2021.
Voto: 9/10
Sandro Lo Castro















