L’esordio discografico dei torinesi Dark Passage rasenta il capolavoro! Pur nella sua prolissità (56 minuti). I nostri propongono un Heavy Metal classico ma fortemente tendente all’Epic. Ogni song ha la sua intro, o cantata o strumentale, in cui si sprecano sprazzi di acustica folkeggiante, innesti di cornamusa e voci narranti. Mentre i brani veri e propri sono composti di Solida Materia Metallica, con delle parti di chitarra assolutamente scintillanti, dove spesso e volentieri si fa un uso prominente di elaborati tapping nelle partiture. Composizioni coinvolgenti, epiche, fortemente immaginifiche almeno quanto un fumetto fantasy (e guardate che bella copertina, tra l’altro…) che hanno il pregio di tenere costantemente alta l’attenzione dell’ascoltatore. Direi, soprattutto l’ascoltatore appassionato di chitarra Metal. Qua e là sussistono trame compositive complesse, drammatiche, dove riappaiono un paio di volte le cornamuse… Un prodotto musicalmente così superlativo è oltretutto costruito su un’ambiziosa e coinvolgente trama da concept-album. Non viene ben specificato nella bio l’argomento toccato dalla storia ma presumo, guardando la copertina, che si tratti di una storia di cappa-e-spada tipica dei dischi Metal più Epici e “Powereggianti”. Comunque, ciò che conta in casi come questi non è tanto l’originalità della storia quanto la qualità del media utilizzato per la narrazione. E la musica dei Dark Passage è certamente di qualità. L’album è destinato a tutti i Classic/Epic/Power Metallers maniaci di storie medievali e battagliere, che troveranno pane per i loro denti tra i solchi di questo “Legacy Of Blood”, in uscita il 3 aprile.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli
















