Tears Painted Sky: questo è il titolo della nuova creatura dei CULTUS SANGUINE, destinata a vedere la flebile luce della notte nella primavera del 2026, sotto l’etichetta My Kingdom Music. Il successore del cupo Dust Once Alive ha ormai preso forma: le registrazioni del quarto album inizieranno a dicembre e promettono un’opera ancora più oscura e malinconica, con una spinta musicale intensa e macabra che riafferma l’inconfondibile sound della band.
Joe, frontman e membro storico del gruppo, ne offre una visione profonda e disturbante:
«Tears Painted Sky è una serie di poesie nere per cantare il dolore della vita. È più di un album: è una discesa, un viaggio lento e inesorabile nei meandri dell’anima, là dove la luce è solo un ricordo e il dolore prende forma. Le sue canzoni si diramano come nervature contorte lungo i vicoli stretti e umidi della certezza della fine. Ogni nota è una ferita, ogni parola una confessione. Non c’è speranza, non c’è catarsi, solo l’eleganza decadente del tramonto interiore».
Con questo nuovo capitolo, i CULTUS SANGUINE superano il fragile confine della loro poetica, esplorando senza timore i territori più dolorosi e abbandonandosi completamente all’estetica della fine. Tears Painted Sky non offre consolazione: accompagna chi sa ascoltare nel cuore più nero della propria solitudine.
Il culto è vivo.
















