Ciao John, prima di tutto, come sono nati i Confess e chi ha fondato la band?
Ciao Sandro! Ho fondato la band nel 2008, con un paio di ragazzi della mia scuola superiore. Poco dopo ho incontrato Sam e si è unito a me, così abbiamo iniziato a costruire la band.
Come ti è venuto in mente il nome Confess e perché?
Vorrei avere una risposta divertente per la tua domanda, ma era un vecchio chitarrista che ha tirato su il nome. Non c’è un motivo preciso, avevamo solo bisogno di un nome per la band.
Il nuovo album -in arrivo a fine Febbraio- si chiama “Burn ‘em All” : puoi dirmi il motivo di un titolo come questo? Puoi anche dirmi qualcosa sulla copertina?
In primo luogo abbiamo scritto la canzone “Burn ‘em All”. Quando è arrivato il momento di decidere il titolo dell’album, abbiamo pensato che potesse andare bene. Sulla copertina, ci siamo affidati a un talentuoso tattoo artist che si chiama Gisel Ippoliti. Volevamo una nostra foto che sembrasse presa da un fumetto degli anni ’80. Penso che abbia fatto un ottimo lavoro.
Siete soddisfatti dei risultati finali dell’album? Quali fattori pensi che avrebbero potuto rendere questo disco il “più grande” dei Confess fatto fin ora?
Molto soddisfatti! Durante la registrazione abbiamo avuto degli intoppi. Un giorno arrivati in studio, abbiamo appreso la notizia che avevano rubato i Master! Abbiamo dovuto ri-registrare qualcosa come il 50% dell’album ma penso che la seconda registrazione sia venuta meglio di quella precedente! Direi che quest’album è un perfetto mix tra il primo e il secondo. Penso che siamo cresciuti sia come musicisti sia come songwriters.
Quando ascolto la vostra musica, posso sentire diverse influenze, ma principalmente la scena Hair Metal degli anni ’80. Personalmente penso anche a Motley Crue, Hardcore Superstar, Crazy Lixx, Crashdiet, Backyard Babies, Guns N’ Roses. Puoi dirci di più sulle vostre influenze?
Siamo sempre stati influenzati dalla scena hard rock / metal degli anni ’80. Penso sia parte del nostro DNA. Detto questo però, non siamo certo una band retrò, non abbiamo paura di provare soluzioni nuove. Credo che la gente ascolterà nuovi elementi nella nostra musica, all’interno del nuovo disco.
Al di fuori della band, siete dei grandi fan della musica, come fan chi andate a vedere dal vivo?
Oh tutti i ragazzi lo sono. Sono un vero fan della musica. Adoro guardare le grandi band come Metallica e Maiden nelle grandi arene. Adoro anche andare nei piccoli bar in giro e guardare le death metal band che distruggono tutto. Penso che il tuo gusto musicale cambi di settimana in settimana, a seconda di come ti senti.
Pensi che fra trenta anni sarà vista come una buona cosa per la musica l’utilizzo di Internet mediante i vari Social Networks, You Tube, piattaforme digitali, la condivisione di files etc?
Sì e no. In un certo senso Internet ha aiutato un sacco di band a raggiungere persone che altrimenti non avrebbero mai sentito parlare di loro. Noi siamo stati scoperti attraverso MySpace nel corso della nostra storia. Dall’altra parte ci sono molte band di me*** che non meritavano l’attenzione che ricevono da Internet. Al giorno d’oggi puoi praticamente registrare un album in casa e metterlo là fuori e poter vedere se va bene. Non passi più ore e ore nella sala prove, ed è triste, perché è quello che rende buona una band.
Quali sono i piani della band per il resto dell’anno, dopo l’uscita dell’album? Alla fine del 2020, dove vorresti essere?
Andremo in tour per il resto del 2020. Proveremo a visitare luoghi in cui non siamo mai stati.
Ci sono molti fan italiani che vorrebbero vedervi suonare dal vivo nel nostro Paese… pensate di tornare in tournée in Italia prima o poi?
Stiamo lavorando ad alcune date per l’Italia in questo 2020. Tenete d’occhio la nostra pagina Facebook!
Sandro Lo Castro















