Dopo l’uscita dell’EP “Casse” nel 2018 Bobby Singer, polistrumentista francese, si ripresenta a noi con questo lavoro “Salvation” uscito in digitale a giugno e in vinile coprodotto da una pletora di etichette e per la precisione : Fresh Outbreak Records, Crapoulet Records, APB Records, Wacky Cats, En soirée je danse pas. Ma lasciamo perdere le etichette per la versione del vinile ed entriamo meglio nelle note di questo album.
Quello che le nove tracce di “Salvation” portano con se è un ritorno allo Scremo con l’aggiunta del cantato in francese. Le partiture sono piuttosto minimali, scarne e a tratti ruvide e rabbiose; Di fatto il tutto ruota intorno a basso, chitarra, batteria e voce. Ovviamente non sono composizioni “abbandonate a se stesse”, ma sono comunque curate e con un occhio al rock ed al punk rock da cui provengono, o meglio le radici di Singer provengono.
Incredibilmente le tracce scorrono abbastanza facilmente, forse avrei filtrato meno la voce, ed avrei gestito in modo differente il volume del rullante, per il resto direi che le scelte sia per basso che per chitarra risultano piuttosto interessanti e valide.
Di certo chi non ha avuto un passato nell’ambito della scena “post rock”, in quella emo, e screamo, forse potrebbe trovare un pelino ostica la proposta. Potrebbe interessare anche alcune frange del punk e del rock alternative.
Personalmente in ordine sparso ho trovato molto interessanti tracce quali: “Pour Avancer”, “En Cendres”, “Morne” e “L’apogée de la Médiocrité”. Come sempre prendete l’album, ascoltatelo e decidete quali sono le tracce migliori per voi.
Concludendo, album particolare e non di immediata assimilazione. Va ascoltato più volte per poter comprendere le varie sfaccettature e le varianti che Bobby Singer ha proposto in questo album. Dategli una possibilità, vi stupirà
Voto: 6.5/10
Alessandro Schümperlin















