La domanda sorgerà spontanea ai più, chi sono i Bible Black? I Bible Black sono stati una band creata da Gary Driscoll (drums) e Craig Gruber (bass), entrambi ex ELF (gruppo in cui ha militato Ronnie James dio) e ex Richie Blackmore’s Rainbow. Insieme al chitarrista Andrew “Duck” McDonald e al cantante Jeff Fenholt hanno provato la strada del successo nei primissimi anni 80 senza però mai raggiungerlo. Questa raccolta comprende tutti i pezzi registrati dal gruppo americano e ha la peculiarità di poter annoverare nella line-up due cantanti come Joey Belladonna (poi entrato negli Anthrax) e Lou Marullo, che in seguito cambiò nome in Eric Adams (Manowar penso che vi dica qualcosa). Ma veniamo ai pezzi presenti.
Molte composizioni traggono sicuramente ispirazione dal loro periodo nei Rainbow, ad esempio il bellissimo Hard rock in puro stile 80’s di “Gone” o l’oscura ed epica “Fighting The Wind”. Ma non solo. “Back Door” mixa molto bene sonorità alla Deep Purple a quelle Black Sabbath. “Fires Of Old” fa molto “profondo viola” epoca “In Rock” mentre “Ain’t No Crime” naviga sulla scia dei Judas Priest di “Defenders Of The Faith”. Azzeccate anche “Back To Back” col suo bel rock n roll 70’s alla Elf e “Metal Man”, riconducibile agli Whitesnake di David Coverdale (a dire il vero il riff di chitarra è un plagio di “Ready And Willin’”). Le canzoni più interessanti sono però “Down On The World” con il suo heavy rock dotato di un basso pulsante e un gran lirismo vocale e la cover di “Paint It Black” degli Stones, resa in maniera egregia senza snaturarla. La cosa interessante nell’ascoltare questa raccolta è l’accorgersi del cambio di sonorità, all’inizio c’è confusione e si salta da un genere all’altro nel tentativo forse di trovare una via da intraprendere. Poi con “You Got Me Where You Want Me”, “Deceiver” e “Midnight Dancer” i Bible Black si dedicano ad un hard rock tendente ai Dokken (che stavano per esplodere in quegli anni)
In definitiva questa raccolta rende gloria ad una band che rischiava di scivolare nel dimenticatoio oltre ad esserne un epitaffio dato che Driscoll, Gruber e Fenholt ci hanno lasciato già da qualche tempo.
Voto: 7/10
Fabrizio Tasso















