Il Beleriand nell’universo creato da J.R.R. Tolkien è una zona ampiamente vasta che si trova nella parte nord occidentale della Terra di Mezzo. In questa terra si svolse nella Prima Era la Guerra dei Gioielli che vide contrapporsi gli eserciti di Morgoth e quelli di Elfi e Uomini, guerra nata per i Silmaril, gioielli creati dall’elfo artigiano Feanor. Gli eventi narranti fanno parte del “Silmarillion” e vengono ripresi nell’ultimo lavoro degli Ainur.
La band che prende il nome dagli spiriti creati da Eru Ilùvatar, può essere considerata a tutti gli effetti una delle più importanti realtà musicali del mondo tolkeniano. Tante band sono state ispirate dal genio inglese, alcune lo hanno trattato sporadicamente con pezzi e dischi, altre si sono date anima e corpo a tutta la produzione del Professore. Gli Ainur ormai stabilizzati a otto elementi, da anni creano dischi sui libri di Tolkien, hanno iniziato nel 2006 con “From Ancient Times” e “Il Silmarillion: Children Of Hurìn” (2007) e sono passati a trattare a trattare la storia di Beren e Luthien (presente nel Silm) nel successivo “Lay Of Leithian” (2009). Nel 2013 arriva “The Lost Tales” e oggi a 8 anni di distanza pubblicano per Rockshot Records l’ambizioso “War Of The Jewels”.
Un lavoro che ripercorre attraverso sonorità tendenti al Prog la storia dei conflitti della Terra di mezzo e lo fa strutturandosi in un concept che parte con un inzio narrativo (“Fate Disclosed”) e che vede la partecipazione di Ted Nasmith, illustratore ufficiale dei libri di Tolkien e continua con pezzi complessi e molto eterogenei come “Hell Of Iron” la quale procede attraverso sezioni più movimentate e altre più calme con innesti tipici del Prog più tradizionale. Il Progressive Metal di “Wars Begin” e “Kinslaying (The First)” vanno a tessere la trama di un disco che procede su più livelli. La partecipazione di Roberto Tiranti (nella parte di Feanor”) in “Spirit Of Fire” va ad arricchire un quadro complesso di sonorità le quali poi vanno a culminare nei due pezzi finali “The Great Battle (Or The War Of The Wrath)” e “Apocalypse”, che rappresentano quella che è l’anima di questo lavoro.
“War Of The Jewels” è sicuramente il disco più Rock degli Ainur. Se il lato più Prog e melodico è rimasto, i nostri hanno voluto renderlo più aggressivo e con parti più chitarristiche per via del concept trattato. Un disco complesso, stratificato e sicuramente di non facile ascolto per chi cerca l’immediatezza nei suoni, ma che comunque a livello compositivo si impone con forza e conferma ancora gli Ainur come una band importante del filone fantasy tolkeniano.
Voto: 7/10
Sonia Giomarelli















