Sathonys ha posto i suoi Agathodaimon in iato per ben 8 anni per ragioni personali. Ora i tedeschi tornano con il loro settimo album, concentrato di furioso Black Metal e Dark/Doom Metal, ben prodotto e caratterizzato dalla consueta complessità compositiva. I ritmi tirati, il rifferama tipicamente nordico, le saltuarie orchestrazioni di contorno ed un assortimento tematico nero come la pece, tutto ciò rappresenta l’assortimento di cui si compone la dimensione artistica del quintetto proveniente da Mainz. La produzione molto “affilata” e ben calibrata di “The Seven” da all’album un sapore relativamente “Modern Metal”, che comprende anche decise influenze dell’Heavy classico, ben dosate all’interno del sound, alle quali si aggiunge un feeling oscuro, darkeggiante, molto peculiare. L’apparato concettuale che caratterizza l’album in questione appare anche abbastanza profondo, ed anche l’alternanza tra le screamy vocals di Ashtrael con le clean vocals dello stesso Sathonys garantiscono anche una certa versatilità espressiva. Nel complesso, non un album originalissimo, ma quantomeno sentito e profondo, che potebbe fare la felicità di parecchi amanti del tipico Black nordico, soprattutto della variante swedish (Naglfar, Dissection).
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli















