Ecco un’altra band che mi fa letteralmente morire! Sono colombiani questi Diamond Chazer, e questo loro primo album “Chasing Diamonds” esce per Fighter Records. L’intento del quintetto è uno solo: rievocare il tipico Heavy Metal sound underground degli anni ’80 del XX secolo. Afferrando letteralmente ispirazione da vecchi dischi dell’epoca, tra Heavy britannico, AOR, Speed Metal e così via. E ci riescono sul serio! Nei pregi e nei difetti. L’album ha una produzione non perfettamente cristallina ma… ascoltabile. I brani hanno proprio quel sapore ’80s, nei riffs non eccessivamente elaborati, nelle melodie vocali cantate da una voce un po’ acerba e, specie in brani come “Tokyo Rendezvous”, negli innesti di keyboards puramente retrò, di cui è autore lo stesso singer Stiven Giraldo. Tutto qui è retrò e 80s oriented: dalla copertina “samurai-esca” al classico logo luccicante e tridimensionale, finanche alla resa sonora e al livello tecnico-compositivo della band. E ciò nonostante, tutto appare così accattivante, “simpatico” e simpaticamente stereotipato. Per me, i DC potrebbero anche essere una band che ha preso la macchina del tempo ed è arrivata ai giorni nostri direttamente dal 1986. I nostri affermano di esser stati ispirati, tra le altre cose, anche dalla classica scena francese. Sono al corrente, effettivamente, che i nostri cugini d’oltralpe non hanno trascorsi realmente epocali in fatto di Metal. Ma ricordo anche di aver ascoltato dischi ’80s un po’ acerbi provenienti appunto dalla Francia. E avevano lo stesso fascino “Metal underground” di “Chasing Diamonds”. Non male. Segnalo in finale di recensione il brano semi-Speed Metal dal titolo “Stranger Things”: mi pare giusto, insomma, che i nostri si siano voluti ispirare anche ad una serie TV recente che rievoca gli anni ’80. Bravi a voi per il fascino della vostra proposta volutamente retrò, ma se volete un consiglio, affinatevi e provate anche ad andare oltre le vostre dirette ispirazioni, mi raccomando. Ricordatevi che siete nella scuderia Fighter Records. Coraggio!
Voto: 6,5/10
Alessio Secondini Morelli
















