Ma cosa ci combinano i mitici Ozric Tentacles tra il poco prima e il durante il lockdown? Musica! Musica come solo loro sanno fare. Complessa, folle ed eclettica, come il solito genio di Ed Wynne sa fare. Questa volta, la fonte d’ispirazione è la zona tra mare e pianura in cui sorge il suo studio di registrazione personale. Così, lontano dalla virulenta civiltà, il nostro sperimenta con suoni e sonorità, taglia e cuce, infarcisce ogni composizione di mood differenti, produce, mixa… insomma, il solito metodo di lavoro di Wynne. L’album si può forse considerare abbastanza “canonico” nella produzione dei nostri, ma nonostante in un certo qual modo le sonorità dei Tentacles si siano attestate in un ben determinato orizzonte sonoro, un album come “Space For The Earth” riesce appunto a “spaziare”. Tra retaggi Prog e psichedelici, chitarre rigorosamente Ibanez a intessere solismi sempre ai limiti della Fusion e intessiture elettroniche e Space Rock. Il risultato è abbastanza piacevole a sentirsi, musica colta e di ottimo intrattenimento. Purtuttavia, è da rimarcare che, oltre al tipico eclettismo degli Ozric, anche il tipico livello concettuale, il modo di comporre le atmosfere di ogni album rimane sempre quello tipico dei nostri. Sarà quindi esclusivo appannaggio dei tipici estimatori della folle e geniale band britannica apprezzare e perdersi nei paesaggi sonori di “Space For The Earth”. A chi non è abituato a certe atmosfere eclettiche e sofisticate (e tra questi annovero anche parecchi fans del Prog Rock canonico) l’album potrebbe di certo rivelarsi ostico. A meno che… non vinciate la vostra ritrosia e decidiate che la musica degli Ozric fa per voi. Una decisione repentina suggerita dal cuore (e da una copertina davvero bella) val bene una possibilità per quest’album.
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli
















