Dopo Vader e Cadaver… ancora un disco di Death Metal classico pubblicato in questo periodo. I Centinex, svedesi, sono all’11mo album. Cosa dire? Nulla che non sia stato già detto sul genere in questione. I nostri sono una cult band appartenente alla prima ondata svedese, e analogamente ai polacchi Vader, realizzano oggi un album completamente “classico”, con tutti gli stilemi del Death, senza indugiare troppo sulla brutalità putrescente e sui ritmi grind (per fortuna). Il Death dei Centinex ha solide radici nel Thrash, e si sviluppa su tempi veloci e potenti, così come in brani dal ritmo “mosheggiante”. Seppur i nostri non aggiungano assolutamente nulla di nuovo al genere (e alla scena musicale intera), è da apprezzare la produzione piuttosto potente ma in una certa misura rifinita (niente suoni anti-estetici costruiti in studio, come si faceva una volta per rendere certi dischi “fastidiosamente brutali”)… che rende il tutto “quasi musicale”. Beh diciamo che, nonostante il genere Death classico rasenti spesso la noia, dischi dell’anno nel settore per “spaventoso” picco qualitativo possono esser considerati l’ultimo dei Centinex come l’ultimo dei Vader. Di più, non so.
Voto: 6,5/10
Alessio Secondini Morelli















