Giungono dal nord Italia i Meursault Omega, ma non si hanno molte informazioni su di loro. Forse arrivano dalla Lombardia (Milano), e sono freschi di debutto, con questo “Meursault”. Un disco che appare stralunato, strambo, storto, sperimentale, ma dannatamente attraente. Le canzoni sono quasi attaccate tra loro, nel senso che ci sarà appena un secondo di stacco tra l’una e l’altra, e questo rende il disco quasi come un unico viaggio sonoro. Un viaggio claustrofobico e che rimanda a un mix di atmosfere che, facendo un paragone cinemtaografico, nella mia mente si collocano a metà tra Tarantino e Lynch
Per nulla interessati nell’offrire qualcosa di commerciale, i Nostri tirano avanti come treni per tutta la durata dell’album, in un alternative metal che ha molti punti in comune con l’industrial. Immaginate come se Marylin Manson dovesse comporre con altri musicisti che si sono appena fatti di acidi e speed oltre ogni limite…Ho reso l’idea? Non credo, perchè la mia idea è che questo album vada ascoltato per capire di cosa sto parlando. Inoltre l’uso di feedback rumoristici ed effettistica varia, applicata anche alla voce, fa in modo che si crei una pasta sonora densa e “melmosa”…Da sentire!
A me questo album è piaciuto molto, ma solo al quarto o quinto ascolto. Se devo essere onesto e sincero, al primo ascolto avevo voglia di lasciare a metà l’ascolto e interrompere. Poi qualche giorno dopo ho ricominciato ad ascoltare attentamente l’album e ne ho trovato la giusta chiave di lettura. Ora resta a voi lo stesso compito, farvi contagiare da questo nuovo virus (un altro?!?) chiamato Meursault Omega!
Voto: 7,5/10
Salvatore Drugo
















