Album di debutto in uscita il 25 Settembre per questo duo già noto nell’oscuro ambiente Doom/Black metal italiano, infatti Noctuaria (voce, testi) e Mortifero (tutti gli strumenti, musica) suonavano insieme già nei Nebrus, gruppo black/doom metal italiano originario di Massa e fondato nel 2008 e negli Ignis Absconditus.
“Cor Ex Putredine” affonda le sue radici nel dark metal italiano, con un riferimento agli Alkahest di Paul Chain, espandendosi al contempo in molteplici traiettorie Doom: dalle reminiscenze più pesanti e alienanti dei CELTIC FROST, all’approccio più irregolare e dissonante degli UNHOLY, fino alle lente atmosfere gotiche dei miei adorati TYPE O NEGATIVE. Emergono sottili influenze Black Metal, in particolare nella costruzione delle trame ritmiche, che attingono all’essenza dei THORNS.
L’album si presenta come un debutto mirato, costruito su contrasti controllati e un equilibrio tra pesantezza ed esplorazione timbrica. Il testo, cantato in italiano e in modo ritualistico e visionario da Noctuaria, esplora i temi del decadimento e della perdita. Per la band, la morte non è un evento, la morte è un processo.
Sette tracce, lunghe, importanti, con atmosfere oscure, ritualistiche e influenze black metal nelle ritmiche. Le cadenze lente e l’azione delle onde sonore che rimbalzano sulle superfici, ben accompagnano la voce pulita e solenne di Noctuaria, caratterizzata da una forte componente teatrale, ritualistica e avanguardistica. In “Cor Ex Putredine”, la traccia vocale non serve solo a esprimere un testo, ma a costruire un’atmosfera soffocante, sinistra e profondamente psicologica.
Vorrei spendere due parole sul nome della band e del significato connotativo che assume ascoltando le liriche pregne di esoterismo e negromanzia. L’equiseto (o coda cavallina) è una pianta molto antica, con resti fossili che indicano la sua presenza già alla fine del Devoniano, circa 395-345 milioni di anni fa. Si tratta di una pianta più primitiva delle angiosperme ed è associato nella tradizione popolare a virtù magiche di purificazione, protezione e prosperità e, in medicina naturale, il suo utilizzo si estende al trattamento di diversi disturbi tra cui problemi osteoarticolari…forse ne deriva una qualche associazione alla “danza delle ossa” citata in “Prevenire”? Sarebbe interessante approfondire l’argomento con la band.
Nel frattempo, vi auguro buon ascolto, è impegnativo, ma le anime oscure apprezzeranno molto!
Voto: 7.5/10
Ilaria Midnightsun

















