Fondare una band hard rock o heavy metal con una voce femminile non è certo una novità, e spesso si assiste a risultati altalenanti quando l’attenzione si concentra solo sul lato vocale, trascurando songwriting e produzione. Fortunatamente, non è questo il caso dei finlandesi Unén, che con il loro album di debutto Forever Winter, in uscita sotto l’etichetta italiana Frontiers Music, offrono un lavoro di grande qualità.
La formazione, frutto di un lungo percorso iniziato anni fa e concretizzato con l’arrivo della cantante (che ha contribuito anche ai testi e alle linee vocali), presenta un disco composto da 12 brani molto orecchiabili e mai banali. Un risultato notevole, soprattutto per un esordio, che dimostra serietà e professionalità compositiva.
Sebbene la band si dichiari ispirata agli Evanescence, personalmente trovo più calzanti i paragoni con i Sirenia dell’era Ailyn, anche se con composizioni meno cupe e più orientate a sonorità progressive. Non mancano rimandi a nomi come Circus Maximus e i connazionali Amorphis, soprattutto nei riff di chitarra intrecciati alle tastiere, conferendo varietà e spessore al sound.
I testi sono un altro punto di forza: profondi, intimi e carichi di un messaggio positivo, affrontano tematiche di difficoltà e stagnazione personale, ma soprattutto la speranza di riscatto e crescita attraverso la fiducia in sé stessi.
Dopo diversi ascolti, posso dire che Forever Winter mi ha convinto al punto da volerlo acquistare in formato fisico. Un debutto senza brani di riempimento, con dodici tracce catchy ma mai scontate, in cui traspare un evidente lavoro di squadra e una forte identità artistica.
Consiglio vivamente l’acquisto di questo disco, e auguro agli Unén il successo che meritano. Nel frattempo, hanno già conquistato un nuovo fan.
Voto: 8/10
Francesco “Grewon” Sarcinella















