Suoni di chitarre elettriche taglienti in primo piano, batterie articolate, linee di basso solide e una voce che canta le difficoltà della vita e le disillusioni di una generazione alle prese con lo scorrere del tempo. Una marmellata di rock old style, di chiara matrice anni ’90: questo e molto altro è La Fabbrica Spirituale, il primo album della indie rock band I Figli di Eva.
Il gruppo, formato nel 2020 in pieno lockdown, è composto da Marko Di Turo alla voce, Gianni Di Roma al basso e Simone Mongelli alle chitarre elettriche e acustiche. Tutti i componenti vantano precedenti esperienze musicali: Di Turo e Di Roma erano nei Monarkaotica, Mongelli in Ragion Pura. Questo primo lavoro arriva dopo la pubblicazione di quattro singoli tra il 2022 e il 2023: La scoperta dell’America, Galera, Nei tuoi occhi e Crisalide.
L’album include nove brani inediti, scritti e prodotti interamente dalla band, che trae ispirazione dal rock italiano degli anni ’90, con testi rigorosamente in italiano. Le sonorità richiamano gruppi seminali come Ritmo Tribale, Rats, Timoria, Litfiba, Verdena e Afterhours.
La Fabbrica Spirituale è stato registrato a Taranto presso lo Studio Gaudio, con la collaborazione di Emanuele Rizzi alla batteria e Vincenzo De Giorgio alla chitarra in alcune tracce. Proprio in questo studio la band ha trovato l’ambiente ideale per completare le registrazioni, il missaggio e il mastering. La copertina è stata curata dall’artista tarantina Tiziana Conte, mentre la grafica è opera di Marco Mongelli.
L’album ha un suono aggressivo, evidente in brani come La mia rabbia, Invisibile, Quello che il giorno mi dà, Dall’altra parte del mondo e Vertigine: un rock classico, con una patina vintage capace di conquistare i nostalgici, ma anche melodie vocali morbide e orecchiabili.
Non mancano le ballad come Essere, Il giardino segreto, Lo so e Sotto il cielo, brani con un’anima più pop rock in cui le chitarre pulite si intrecciano con suoni più decisi, creando paesaggi sonori diversi all’interno della stessa traccia. L’unico brano acustico dell’album è proprio Sotto il cielo, una riflessione sulle emozioni adolescenziali e sui rapporti umani, in particolare tra uomo e donna.
Ogni traccia è pensata come una piccola storia, uno spaccato musicale della società contemporanea, in cui l’essere umano fatica a trovare la propria identità e stabilità. Le tematiche affrontate – attuali e trasversali – rendono l’album fruibile anche dalle nuove generazioni.
Il suono è volutamente ruvido e graffiante in alcune composizioni, più dolce e armonioso in altre, sempre in sintonia con le emozioni espresse. La voce di Marko Di Turo si adatta con versatilità, risultando melodica e incisiva.
La Fabbrica Spirituale non è un concept album, ma i temi trattati – la rabbia come strumento di affermazione contro l’oppressione, l’identità invisibile di chi lavora, la riflessione sull’essere, i desideri inespressi – seguono un filo conduttore coerente.
Per la realizzazione dell’album la band non ha utilizzato alcun plug-in elettronico: tutte le composizioni sono state suonate con strumenti reali (chitarre, basso, amplificatori, batteria), contribuendo a creare un suono autentico, poco usuale nella scena musicale contemporanea.
La Fabbrica Spirituale è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming: Spotify, iTunes, YouTube Music, Amazon Music, Deezer e altre. È inoltre prevista una futura uscita in formato fisico, sia CD che vinile. Sul canale YouTube della band sono già online i videoclip ufficiali dei brani La mia rabbia e Invisibile.
















