Dopo l’ottimo No Halos in Hell del 2019 tornano sulle scene il super gruppo Cyhra, formazione fondata e capitanata da Jake E (ex-AMARANTHE) e da Jesper Strömblad (ex-IN FLAMES).
I due sono affiancati dall’eccellente batterista Alex Landenburg (già con Kamelot e Luca Turilli’s Rhapsody) ed Euge Valovirta e Marcus Sunesson alle chitarre e bassi addizionali.
Una band di tutto rispetto, soprattutto per quanto riguarda il fronte creativo e di songwriting, Jake E è davvero un ottimo vocalist, con una voce perfetta per il genere in cui è incastonata la band, con un suo sound specifico si distingue tra la moltitudine di band oggi presenti sul mercato.
Il “tocco” di Strömblad è riconoscibile lontano anni luce, il suo stile che è stato alla base del sound di una delle band più importanti degli anni ‘90-2000, è pieno di groove, stile di scrittura nei riff e attenzione alla struttura dei brani.
Arrangiamenti che anche qui in nuovo album dei Cyhra, intitolato The Vertigo Trigger, sono attenti e minuziosi.
I riff sono tutti ottimi e si legano benissimo alle linee vocali melodiche, mai stucchevoli.
La prova di Landenburg è perfetta in ogni fill, rullata, accenti sugli ostinati delle chitarre e basso.
Alex è uno dei batteristi power più talentuosi di questa generazione. E’ sicuramente un valore aggiunto per la band.
La produzione è buona, anche se reputo il lavoro fatto su No Halos in Hell migliore, i suoni in questo The Vertigo Trigger sono più “chiusi” e meno prodotti. Il precedente album era più rifinito nelle dinamiche e la potenza sonora del mix sulle batterie era più marcata.
Questo The Vertigo Trigger è più chiuso, forse una scelta per dare più naturalità alle parti sonore, in ogni caso il disco è prodotto in modo impeccabile.
In questo disco sicuramente la fanno da padrone il songwriting e la cura delle idee che, come nel precedente album, sono di un livello davvero superiore.
Il disco scorre benissimo nel nostro lettore, è una delle migliori uscite dei quest’anno.
Tra i brani degni di menzione particolare consigliamo la opener: Ready To Rumble, la caratteristica Live A Little, la bellissima (forse il migliore brano del disco) If I – mi ha ricordato alcune cose molto vicino agli ultimi Queensryche. Ed infine menziono la sognante e perfetta Ashlight.
Disco che merita più ascolti e sigilla i Cyhra come una delle più fervide realtà di questo 2023.
Speriamo di vederli presto dal vivo, magari in Italia!
Gran band, promossi a pieni voti.
Voto: 8,5/10
John Sanchez















