Gianluca d’Alessio con questo suo Oceans Of Time ci stupisce con una qualità assolutamente non banale e da molti ampiamente sottovalutata: l’estro creativo, fattore che in primis dovrebbe essere fondamentale in ogni lavoro musicale e soprattutto in un disco interamente strumentale (eccezione fatta per un brano: Eternal Curse, cantato da Roberto Tiranti).
Il disco è un EP di 6 brani che, nonostante la breve durata, colpisce l’ascoltatore con elementi variegati e straordinariamente musicali. Lo stile è vicino a un progressive rock, attento agli arrangiamenti, delicato nei fraseggi, ispirato nelle progressioni armoniche e melodiche.
Non c’è un nota sola lungo l’Ep fuori posto o presente solo per dar sfoggio di pura tecnica.
Anzi quest’ultima è messa totalmente al servizio della liricità dei fraseggi della chitarra di d’Alessio, fin dal primo ascolto si percepisce l’approccio “ragionato” dello strumento chitarra all’interno del brano – discorso musicale.
La chitarra elettrica, ottimamente sorretta da una sezione ritmica invidiabile, dialoga con altri elementi sonori come fiati, violini, tastiere e chitarre acustiche in modo esemplare.
I brani sono piccoli percorsi musicali dove emergono diversi ambienti sonori che spaziano dal prog-metal al hard rock…l’uso dei fiati in Song of Virgins è cesellato e da un respiro molto ampio ad uno dei pezzi più belli di Oceans Of Time.
Bella la opener e title-track dove un gusto quasi alla DeGarmo apre a un brano ricco salti dinamici e melodici degni dei grandi nomi del prog-metal internazionale. Il brano è arrangiato in modo raffinato, dove i momenti più ritmici e quelli ricchi di aperture melodiche si alternano in modo praticamente perfetto.
Menzione d’onore per il brano posto in chiusura, Endless Hugh…brano che sia a livello strutturale che melodico non fa rimpiangere certi panorami sonori cari ai Petrucci e Loureiro dei tempi d’oro, con inserti di fiati alla Extreme di III Sides to Every Story.
A livello sonoro il mix è molto bilanciato, i suoni sono cristallini e la chitarra ha davvero un suono bellissimo, carico di medio-alte che rendono il suono corposo e che copre un ampio spettro sonoro.
Oceans Of Time è un’altro ottimo colpo messo a segno dal bravissimo Gianluca d’Alessio, un musicista che prima dell’aspetto tecnico ha messo davanti a tutto la componente fondamentale per un’autentica concretezza artistica: la musicalità.
Disco straconsigliato.
Voto: 8,5/10
John Sanchez















