Nella musica come nella vita, niente è già definito. Siamo noi a forgiare il nostro percorso e siamo noi a progredire o regredire.
Il termine “progressione”, lo trovo veramente bello e affascinante perchè rispecchia ciò che è la natura umana. Siamo in costante movimento , mai ancorati ad un punto fermo, sempre avanti o indietro. La pandemia ci ha fatto progredire e regredire (a seconda dei casi) e se vogliamo parlare di Musica, ha portato musicisti a lavorare su nuove idee progredendo in nuove sonorità. E’ il caso di Andrea Mastrigli, bassista bergamasco che durante il periodo di lockdown, ha imbracciato il proprio strumento e si è messo a lavorare sia su idee nuove, sia su cose vecchie che aveva già in mente. Ciò che è venuto fuori è un disco personale nel quale Mastrigli ha chiamato a sè artisti con cui ha collaborato in passato. “Human Progression” viene rilasciato lo scorso 18 febbraio per Buil2Kill Records.
Ciò che Mestrigli ci presenta in questo suo lavoro, è una progressione di suoni e idee sulle quali ha lavorato arrangiando e rimaneggiando fino ad arrivare a dei risultati decisamene interessanti. “Human Progression” è un diamante a mille facce in cui sono dipinte diverse sonorità e approcci al suono Rock. Si passa dal Prog e Hard Rock di “Fuzius” alle strutture più tipicamente Metal di “Friends”, passando per il funky di “Bass Talking”. Ciò che spicca subito all’orecchio, sono le marcate linee di basso di Mastrigli stesso, le quali strizzano l’occhio sia al Funky più classico, sia al Prog di vecchia data. Tutta la parte strumentale viene arricchita dal talento di mostri sacri come John Macaluso e Derek Sherinian.
La progressione di Mastrigli rifugge da qualsiasi immobilità sonorità, risultando un compendio di tutte le influenze e le esperienze che il musicista lombardo ha accumulato nel corso degli anni. Un disco valido che invito all’ascolto.
Voto: 8/10
Sonia Giomarelli















