A distanza di pochi mesi dal primo vero lp “Cursed to the Pyre” arriva ora dalla High Roller Records, label tedesca, una specie di raccolta di tutto il materiale pubblicato in questi anni sotto forma di ep e demo da parte di una band, gli Slaughter Messiah, i cui componenti sono insieme sotto varie forme dal 2006 ma che hanno cominciato a pubblicare da una decina d’anni.
Il progetto Slaughter Messiah nasce nel 2008 su iniziativa di Rod “Iron Bitch Desecrator” chitarrista, e Elliot “Sodomaniac” Spencer ai quali si è poi unito Lord Sabathan, al basso e voce, e l’altro chitarrista Tommy “Exhumator”. Quando per divergenze è stato allontanato Sodomaniac, al suo posto è arrivato, nel 2014, il batterista Jhon Berry e questa è l’attuale line up.
Di questi, sicuramente un personaggio davvero spettacolare è Lord Sabtahan, che ho avuto modo di conoscere grazie ad Alessio Medici dei Violentor e apprezzato promoter fra gli altri anche di Goblin, in una serata al Roof del grande Roberto Secchi a Lucca dove, nonostante le poche presenze di pubblico per una serie di concomitanze negative, diede comunque prova di grande passione e professionalità, ha un passato illustre nel black metal con gli Enthroned e un futuro ricco di obiettivi, fra i quali l’affermazione di Slaughter Messiah.
“Putrid decade of morbid terror” si presenta originale fino dalla confezione. Il disco viene venduto ( a una cifra giusta) dalla High Roller Records con l’abbinata vinile e cd, che contiene tutte le canzoni, mentre il disco riporta solo i brani degli ep e non gli altri, che in realtà sono due demo ancora precedenti agli ep stessi.
La musica proposta da Slaughter Messiah è un misto fra thrash, speed e black metal e sicuramente chi ha ascoltato prima “Cursed to the pyre” e poi questi brani non può che apprezzare l’evoluzione di una band che suona con grande passione per il metal. Fra i brani da ascoltare prima ci sono un po’ il manifesto del gruppo, appunto “Slaughter Messiah” e quella che sia come titolo che come assalto sonoro rappresenta alla perfezione la band “Black speed terror” che infatti viene riportato nei pressi della parte bassa della copertina a grandi caratteri. Da segnalare una stratosferica cover di “Die in fire” dei Bathory e un livello medio molto elevato di brani che sono decisamente originali.
I due demo non danno magari la giusta dimensione sonora ai pezzi, che sono effettivamente molto trascinanti, con riff molto decisi e pieni di violenza sonora, per un gruppo che dal vivo sicuramente distruggerà tutto. Lunga vita al grande Lord Sabathan, ai suoi acuti vampireschi che da sempre ne sono il marchio di fabbrica e al metallo di Slaughter Messiah!!!!
Voto: 7,5/10
Massimiliano Paluzzi
















